Concetto impregnante, sei più saggio di quanto potessi immaginare. E raccontarmi allora, quali sono i tratti salienti delle specie più bizzarre?
“Ieri ho seguito un gruppo multietnico, li ho proprio scelti all’inizio della giornata, mi sono palesato a loro tagliandogli la strada, poi li ho seguiti senza essere visto, ed infine mi sono seduto a tavola con loro fingendo che mi invitassero “per caso”. Che distratti questi umani, non si accorgono di nulla… parlano parlano parlano del nulla e quasi mai si soffermano sui dettagli. Solo alla fine proprio mentre era ora di uscire (e stavano per perdersi questo momento) si sono resi conto di cosa abbiamo insegnato loro.
Noi animali siamo degli addestratori, abbiamo un compito importante e non è solo quello di essere cibo (questo è un decimo di esso). Siamo qui in mezzo a loro per far vedere in modo chiaro ed evidente le abitudini tossiche e quelle invece virtuose. “
I N T E R E S S A N T E !!!!!
altre angolazioni insomma… ma le avranno capite?
” Me lo auguro, noi tutti ci abbiamo provato, abbiamo fatto del nostro meglio, ci prepariamo ogni giorno allo show e alle performance che potrebbero essere utili, ma sono distratti, parlano tra di loro del nulla e si perdono molto di ciò che è essenziale. E questi che ho seguito erano persino i più interessanti… figurati gli altri”
Grazie Pavone, verrò a trovarti ancora, non mi ero mai resa conto che tu fossi un addestratore di EGO.
ciò che abbiamo detto corrisponde a ciò che abbiamo immesso in noi?
ciò che abbiamo emesso è davvero nei nostri scaffali interiori al posto giusto, o invece è un pregiudizio?
ciò che intendiamo dire è davvero corrispondete con ciò che desideriamo ottenere?
Inoltre, lo sapevamo che l’ASCOLTO è un processo produttivo interiore che precede la COMUNICAZIONE intendendo per comunicazione mettersi in comune con gli altri?
E lo sapevamo che comprendere, vuol dire CONTENERE e non capire e dunque è legato alla SPAZIO che abbiamo interiormente?
Insomma, l’ASCOLTO si può apprendere proprio come un insieme di SANE ABITUDINI.
Ho appreso tutto questo in un percorso inedito e se volte scoprire dove si trova, contattatemi ve lo spiffererò
se invece desiderate approfondire le conoscenze di cui vi ho fatto cenno,
cliccate sulla mia immagine qui sotto e vi ritroverete in uno scrigno prezioso nel quale troverete ciò che cercate.
Ogni viaggio fatto insieme alla mia autrice  è stato una vera occasione di varcare la soglia del TEMPO.
Per questo ho tante cose da raccontare.
I viaggi nel Tempo sono davvero possibili.
Fantasia voi direte… invece no vi rispondo io.
Viaggiare nel Tempo è più possibile di quanto possiate immaginare.
Andando nelle diverse direzioni dei punti cardinali, si compie una vero e proprio TUOR nel tempo e nella coesistenza di diverse modalità di vita e di abitudini quotidiane.
Nelle abitudini delle diverse popolazioni che si incontrano, risiedono le MEMORIE DEL TEMPO ed in esse, se ci si concede di immergersi, si trovano tutte le informazioni necessarie.
Ritrovarsi a dormire e vivere in una tenda, ad esempio, senza luce elettrica, senza acqua corrente, senza nessun altro strumento che siamo abituati ad usare nel nostro PRESENTE RELATIVO, possiamo sperimentare il viaggio nel passato.
Evocando in noi le memorie di come l’umanità è stata in quel preciso contesto.
Lo stesso vale quando, catapultati in una situazione ultra moderna, ci sembra di vivere in un futuro fantascientifico.
Ecco, questo intendo.
Ho avuto modo, pur rimanendo sempre ME STESSA, di vivere in tutti questi TEMPI DIVERSI e prendere da ognuno informazioni… e molto di più perchè in alcuni di essi, oltre a fare un viaggio geografico, ne ho fatti altri grazie alla “magia” ma di questo ve ne racconterò in altre storie.
Autonomia che strana parola… le mie storie si stanno quasi scrivendo da sole
sono giorni che le mie mine hanno ripreso colore anzi, sono ancora più brillanti. Ho notato che questo è accaduto esattamente quando la mia autrice  ha detto che per un pò dovrò arrangiarmi e fare da sola.
Ho notato che fino a quando avevo su chi appoggiarmi (lei insomma) mi limitavo ad un tratto in bianco e nero senza sforzarmi più di tanto insomma.
Certo, potevo andare in profondità , potevo aumentare e diminuire l’intensità del tratto…però… era tutto sempre circoscritto a due colori e anche quando mi sembrava di spaziare… sempre lì stavo.
Sono giorni invece che, a seconda di cosa desidero tracciare, la mia mina per magia, cambia colore.
Ho notato che diviene VERDEquando sono intenta a riordinare tutti gli strumenti che mi occorrono.
Quando mi fermo a progettare invece, si fa di un MAGENTA brillantissimo.
Se poi oso avanzare su parti del foglio mai tracciate prima… il mio tratto diviene di un GIALLO luminosissimo.
Ma tutto diviene davvero entusiasmante nell’istante in cui per un nonnulla, mi fermo ad osservare per evitare possibili errori e lì, la mia punta si scurisce e diviene di un ROSSOintenso quasi a farmi fermare come il rosso di un semaforo che dice ALT, arrestati … pericolo.
Così muta il suo colore assumendo il TURCHESE quando attendo di essere letta, il BLUprofondo quando elaboro tutte le informazioni prima di farle divenire traccia ma…
la cosa inizia a farsi interessante quando… il mio tratto diviene OROe questo ve lo racconterò un’altra volta.
Nel frattempo vi do un altro indizio, ogni colore appartiene ad una abilità che mi è stata insegnata dai miei amici.
Nel Mondo che non c’è ancora  dove io sono già , tutte le parti si integrano e solo così si è davvero autonomi.
Fino a quel momento, si è obbligati a dipendere dagli altri.
Come dite? Volete sapere come si fa?
Seguitemi e ve lo racconterò. Per ora lasciatevi condurre dai COLORI.
Grazie a questi viaggi, reali ed immaginari, ho avuto modo di scoprire ogni sfumatura della mia mina che, in alcune occasione è persino sembrata magica.
Pensate alla meraviglia di una traccia di matita su foglio… fate questo viaggio insieme a me.
Su un foglio bianco, dove un attimo prima c’è il NULLA, accade che, grazie ad una mina di matita, si materializzi un’idea, un pensiero che all’improvviso, diviene reale.
Così è stato per me… un attimo prima non c’ero e poi come per magia eccomi nata
e dopo me, i miei 6 amici che se non lo sapete, insieme a me, sono la rappresentazione delle7 aree di responsabilità di un essere umano.
Siamo nati per una promessa fatta e per onorare un impegno preso ovvero quello di portare acqua nel deserto che sarebbero divenute le relazioni umane.