siamo le scelte che facciamo per questo siamo ancora in tempo per cambiare rotta Mata
Nel libro di cui ho intenzione di narrarvi oggi, si potrebbe pensare a primo impatto che ci sono scenari apocalittici, degni di un romanzo di fantascienza misto ad horror, se non fosse che invece è la fotografia della realtà in cui l’umanità sta vivendo oramai, dormiente, da troppo tempo.
L’autore, non ci risparmia l’osservazione della realtà. Ce la offre in un ventaglio di scenari che dominano la quotidianità di tutti.
Si riserva e riserva ai lettori però, con garbo, uno spazio in prospettiva. Fiducioso, ancora, nonostante tutto e nonostante la sua professione di avvocato penalista, che l’umanità possa farcela. Possa fare appello a risorse interne alla sua stessa umanità e spezzare l’andamento in declino che sembra oramai inesorabile.
Può sempre un libro per “addetti ai lavori”, una ricerca socio culturale, servita quasi come sonetti poetici che tutti, invece, dovrebbero leggere soprattutto i più giovani che sono fagocitati dalle circostanze senza comprenderne le ragioni reali.
Si può certo scegliere di proseguire ad occhi chiusi ed accettare di essere il PRODOTTO anziché il PRODUTTORE. Si può certo scegliere di fregarsene e demandare ad altri la responsabilità del cambiamento. Certamente, ma, se invece rimane ancora una fiammella accesa, se ancora ciò che si vive non è aderente a ciò che si sente giusto… allora…
Il mio amico Tito, giovane matitino con tutta una vita davanti, ha trovato questo libro molto molto interessante.
Lo ha preso come suo riferimento per crearsi davvero il MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI!!!
Puoi farlo anche tu.
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Il libro non è in vendita in nessuno store. I contributi raccolti sostengono progetti sociali.
quanta forza ha un bocciolo di fiore che obbedisce alla sua forza di sbocciare?
Mata
Per poter scrivere di questo libro, DIARIO DI MARGOT ho dovuto prima finire di asciugarmi le lacrime che sono scese, riga dopo riga, miste di tante emozioni. (che non svelerò per evitare di fare spoiler)
La mia punta di mina, si è fermate tante volte con il desiderio di rimanere leggera ed attenta, senza rompere i fogli in cui stavo scrivendo.
L’autrice Marina Sofi Rossi, arriva a toccare l’anima, affrontando temi intensi con la delicatezza e la forza di un bocciolo che sta iniziando a dischiudersi.
Ed è questa apparente “contraddizione” a rendere questo libro particolare.
Per entrare meglio nella narrazione, ho chiesto aiuto a Sissilillipirilli, la mia amica gatta che sa come divincolarsi dalle ferite del tempo e insegna a vivere nel presente, quello che anche la protagonista del libro scopre giorno dopo giorno, grazie al suo diario.
“Sì cara Mata, uno dei principali protagonisti di questa storia è un diario. Ed è questa la particolarità.
Nella “leggerezza” del giorno dopo giorno, si evincono spaccati che lasciano senza parole e senza fiato. In un diario, si sa, si racconta di tutto, è il luogo segreto in cui si depositano sogni, desideri, confidenze, pensieri, riflessioni e domande, soprattutto domande! Anche quelle non necessariamente esplicitate.
Il diario diventa il mezzo attraverso il quale la protagonista riesce a trovare la forza per vivere il QUI ed ORA, nel senso più profondo di questa definizione. Trova la forza di rialzarsi davanti alle cadute, cambiare direzione quando si accorge che sta perdendo se stessa. Di voltare pagina e spesso di iniziarne una totalmente nuova, bianca, proprio come uno scrittore quando inizia un nuovo libro. Tutti dovrebbero aver un diario, tutti dovrebbero scoprire la potenza di raccontarsi per trovarsi.“
Grazie Sissilillipirilli, è stato proprio così, la protagonista si è scritta, ha riscritto se stessa giorno dopo giorno, scoprendo di potercela fare anche davanti alle peggiori circostanze.
Questo libro celebra la vita e l’uso dei proprio talenti come via d’uscita, è per questo che mi ha molto commossa. Ora ve lo posso dire!
Non vi rimane che leggerlo.
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Per sapere cosa penso dei talenti, invece, seguimi sulla mia pagina FB
un susseguirsi di parole mozzafiato che prendono per mano e portano a fare luce sulla verità
MATA
Si sa io amo “indagare” nelle pieghe degli animi umani alla ricerca degli Unitanti*, ma questa volta ho dovuto fare appello a tutte le mie capacità individuando quella da detective per poter uscire da queste pagine indenne.
Il primo impatto è stato un pò agghiacciante, talmente tanto che ho ancora tanto freddo…
… poi mi sono ben nascosta ed è iniziata la mia indagine segreta…
Ora dovrò usare una punta molto appuntita per raccontarvi questa storia.
Per rimanere delicata ed allo stesso tempo incisiva.
Questo libro TI SPARO, è stato un viaggio nelle pieghe più profonde dell’animo umano, quelle buie, quelle che non vorresti mai vedere. Ma anche quelle della rettitudine che invece infondono sicurezza e sollievo. Il bianco e il nero, gli opposti che si muovono in cerchio, quasi attratti gli uni dagli altri.
Guidata da un’abile penna, quella dello scrittore, partendo dalle cronache minuziose, mi sono ritrovata a scoprire immagini immersive, fino a sentirne l’odore e le emozioni, il palpitare del cuore che corre all’impazzata.
Tutti credono che io, in qualità di matita, non provi emozioni e sentimenti, ma di cosa potrei scrivere se non fossero questi a passarmi nella mina?
E in questa storia, le emozioni si fanno talmente dense che non puoi staccare gli occhi dalle pagine, fino alla parola “verità”.
Ma la verità che mi ha colpita è quella delle scelte che a volte si è portati a fare a causa di tanti incroci. E svolta dopo svolta ti ritrovi dalla parte opposta a quella da cui eri partito.
Ma sono ancora le scelte che poi possono riportare al punto di partenza.
Si può sempre scegliere, questo è il senso della storia (vera) raccontata. Non è mai troppo tardi, nonostante tutto.
E’ nella mia natura guardare l’umanità da Unitante, senza giudizio, senza scissione e cercando quindi di capire i perché delle scelte che si fanno.
E qui di perché, soggettivi, ce ne sono davvero tanti e sono questi che dovrebbero interessare a lettrici e lettori, andando oltre le apparenze.
Questo è un libro da leggere perché nella sua “crudezza” descrive una delle realtà possibili in cui si può cadere e, solo conoscendola, si può intravedere la possibilità di evitarla o, del “ritorno”.
Tutti i personaggi descritti hanno motivi per fare ciò che fanno, rendendo la storia crudele e segnante. Sai da subito che il finale non sarà lieto ma ciò che scopri ti rende più forte, quasi immunizzato.
Non si può vivere sempre “nel mondo delle fiabe” , parola di Mata, e più conosci la realtà e meno illusioni potranno ferirti.
Ma lo scrittore ha le prove, e ce le dona: la verità ha una forza tutta sua e ad un certo punto si manifesta, anche se ci mette del tempo.
Nel gioco delle parti, forse tutti giocano a far in modo che questo accada!
Buona lettura
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*Noi Unitanti, per chi ancora non lo sapesse, veniamo dal Mondo U.N.O quello dell’ UNIONE NATURALE ORIGINALE, dove non esistono scissioni ma costanti connessioni. Pensiamo in modo unitario, circolare. Creiamo unioni … quindi mai o l’una o l’altra (di qualsiasi cosa si stia parlando) bensì UNO ….
un ricamo sulle apparenti normalità che celano sempre altri mondi ed altre realtà fatto con il filo delle tradizioni
MATA
A questo libro NON SOLO SANGUE, si è appassionata la mia amica Sissilillipirilli, lei si sa
è portatrice di un’arte preziosissima: la sincronicità.
Ne è maestra ma ve lo faccio dire da le.
“Grazie Mata, lo racconto volentieri, sì è importante, occorre conoscere questa arte poiché essa come me è delicata e come me teme gesti duri e irruenti. Questi gesti ci fanno perdere di vista le GIUSTE AZIONI. E ci fanno perdere tante opportunità. Quando questo accade, la magia del “tempo sincronico” scappa, è simile ad un gatto appunto.
Il mio nome lo spiega alla perfezione e proverò a ricordarvelo.
Sì sì sono le due parole magiche che occorre pronunciare ogni volta che si sente di voler esprimere un sentimento, o rispondere ad un impulso creativo. Lì Lì indica la giusta direzione dove questo sentimento o idea, vuole arrivare e soprattutto a chi vuole arrivare o con chi vuole esprimersi. Pirilli è un “saltello” che indica SUBITO senza aspettare che si raffreddi o che la razionalità devasti ciò che è uscito spontaneamente. Questa è la SINCRONICITA’!
Ed oggi per farvela meglio comprendere, mi farò aiutare dal Sig. Tempo.
Il Sig. Tempo, è come un generale di armata, un soldato quindi. Si ferma sull’attenti per concederci la possibilità di comprendere, un meccanismo, un concetto, una sensazione, un’emozione e tanto altro che ci occorre per crescere. E’ certo di essere utile solo quando noi lo chiamiamo per dare risposta ai nostri bisogni. Ho detto giusto, BISOGNI e non DOVERI perché ogni volta che lo chiamiamo per i doveri, lui si sente sprecato e questo non gli piace affatto.
Se per troppe volte lo facciamo sentire SPRECATO, diventa indagatore, autoritario e inizia a dare comandi imperativi attraverso le URGENZE, correndoci dietro per farci muovere nella direzione giusta.
Quando invece siamo noi a fermarci nell’aspettativa e nella speranza che qualcosa accadrà, lui inizierà a correre davanti a noi SFUGGENDOCI. Dandoci così la sensazione di non averne abbastanza. Ci farà sentire pieni di cose da fare ingolfati ed inconcludenti.
Ma… quando ne sappiamo fare un buon uso, esercitando la SINCRONICITA’, ci sembrerà che si raddoppi o che tutto accada CONTEMPORANEAMENTE. Quando questo accade è la MAGIA.”
Grazie Sissillillipirilli, mi hai aiutata a raccontare il senso di questo libro.
Di cosa parla? Parla di “magia” appunto, parla di un tempo che si rischia di perdere a causa di resistenze e paure e di un altro tempo invece che diventa magicamente sincronico quando ci si affida a ciò che si sente davvero.
Attraverso la mano delicata ma incisiva di questa autrice, i tempi di tutti i personaggi si incrociano, e grazie al filo conduttore delle tradizioni e degli spessori culturali di cui abilmente racconta senza farli diventare protagonisti, PASSATO PRESENTE E FUTURO diventano un solo scenario dove tutto si gioca per capire alla fine che tutto ha un senso… solo però se si ha la sensibilità di capirne l’essenza.
Superando i rancori e le apparenza si trova ciò che davvero risiede nel proprio cuore.
Facendo così, in modo di comprendere il senso delle relazioni umane che si stanno vivendo, anche quelle meno piacevoli o semplici, si scopre che i legami vanno oltre ogni apparenza o schema e grazie ad essi, si diventa salvatori di se stessi.
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Cara la mia autrice… esco dalle pagine e viaggio per il mondo.
Gran G (il mio amore, gomma da cancellare) ha sconfitto per me tutti i pericoli e tutte le situazioni che avrebbero potuto crearmi sofferenza.
Il nostro è un grande amore anche se non è possibile viverlo, è evidente, io una matita e lui una gomma da cancellare … complementari solo all’apparenza.
Questo non toglie che tra noi l’amore resti e si trasformi in stima e sostegno reciproco.
Con il tempo lui ha imparato a relazionarsi con me, ed anziché cancellare i miei tratti, tentando di modificare il mio essere matita, ora cancella i pericoli che potrebbero nuocermi. Anche lui non ha modificato la sua essenza ha solo imparato ad usare le sue attitudini nei contesti adeguati.
E’ stato un grande lavoro di relazione, nel quale ho dovuto fare appello a tutte le mie ME (un giorno ti racconterò), usare tutte le mie attitudini e talenti e dire tanti NO. Mettere degli ALT, adoperare i mei gesti (e non le parole) per fargli comprendere cosa mi stava consumando.
Alle fine ce l’abbiamo fatta, ed ora lui mi ha lasciata andare finalmente libera per il mondo.
Nel mio cuore ho amore per lui, ma nella quotidianità non eravamo compatibili e abbiamo compreso che il vero amore non è fatto di possesso o oppressione.
Ed ora siamo in giro per il mondo ad insegnarlo agli essermi umani.
Mia cara autrice… dillo in giro anche tu e non solo nel mese dedicato.
Il rispetto è la gentilezza non hanno a che fare con le “moine”.
Saper vivere gli altri senza giudizio, senza derisione e soprattutto vedendo chi sono davvero (e non ciò che si viene come impressione soggettiva) è quello che tutti dovrebbero imparare.
Ora vado ma torno preso, abbiamo tante cose da fare insieme.
25 NOVEMBRE giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Sono entrata nella pieghe delle pagine con molta delicatezza ed attenzione come suggerito dalla mia amica Pave.
Pave è una ballerina papavero e ne sa molto di delicatezza, la insegna a tutti noi.
La sua gonna fatta di petali si rovina solo guardandola, proprio come ogni storia d’amore se non ci si dedica ad essa con le giuste cure ed attenzioni.
Simona Adivíncula, autrice di caratura internazionale, sa come catturare l’attenzione dei lettori e lo fa con la sua mano delicata e precisa.
Confesso che avevo un po’ di timore nel tracciare questa storia, io sono solo una umile matita di cui il tratto si può cancellare in qualsiasi momento e perdersi nella memoria del tempo.
Ma ho voluto osare per farvi conoscere una storia che vale la pena leggere.
Non svelo il finale, ma posso tratteggiare il profilo della trama: non tutto è perduto mai, c’è sempre qualcosa che si può tentare.
Un libro dunque da “bere” più che da leggere, come un elisir di buona vita.
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risvolti inattesi di un viaggio in cui, la mia autrice (come sempre) è in incognito.
Le piace viaggiare in sordina, così da potere incontrare davvero circostanze e persone.
Qualche volta ci riesce fino alla fine altre volte…invece può accadere che, per salvare una tazzina ci si debba presentare.
Poco cambia a dire il vero, da quando viaggio con lei ho compreso che le accadono sempre cose “magiche”… come magica può essere la conoscenza insolita di due dei tre proprietari del b&B Mìkeme di Carrara.
Tranquilli questa non è una pubblicità, noi non ne facciamo, siamo solite pagare ;-).
E’ solo un tratteggiare ciò che accade e che ci colpisce e solo quando vale la pena, lo raccontiamo!
E questa è la storia di una tazzina da caffè, sì, hai letto bene, una povera tazzina da caffè che non veniva apprezzata… fino al nostro arrivo.
Considerata troppo piccina, si sentiva a disagio ed ogni volta doveva dimostrare di potercela fare.
Causa di dibattito tra i “due” , la poveretta ogni mattina, doveva alzarsi all’alba e sull’attenti, dimostrare di essere all’altezza.
Curata e voluta da uno, disprezzata e beffeggiata dall’altro, portava il caffè agli ospiti, ignari di tanto dolore.
Quella mattina, ad assistere al duello siamo capitate noi.
Coinvolte (guarda caso) nella singolar tenzone, abbiamo, ovviamente preso le difese della di cui storia.
Ovviamente, direi, portando a sua discolpa innumerevoli ragioni. E’ bella, particolare, insolita. E sì, forse un pò piccola e scomoda per chi deve maneggiarla ma forse è proprio questo il senso di tutta questa storia, le cose belle e delicate vanno trattate con cura, non puoi rivolgerti ad esse in modo grossolano.
“guarda che io” ad un certo punto ci ha detto, fiera della sua particolarità “sono la scusa per farvi conoscere“, come dentro al Paese delle Meraviglie di Alice…
Sì lo sappiamo che anche il libro IL VIAGGIO DI PENELOPE cita indirettamente Il paese delle Meraviglie con una delle sue protagoniste Alice, appunto. Ma loro mica lo sapevano … capito la magia?
Capito? Capito? Capito dunque il senso dell’accaduto?
E’ stato solo grazie a lei che abbiamo così conosciuto i “due” simpaticissimi proprietari. I quali, ci hanno rallegrato la colazione, permettendoci di conoscerci un pò meglio tutti quanti.
Di loro magari vi racconterò più avanti ma fidatevi, c’è un mondo interessante che vi attende.
Se volete passare a trovarli basta cliccare qui CLICCAMI e sarete subito in contatto.
Ps.
–Guarda che io è proprio il significato del loro nome (Mìkeme) ti pare che non glielo chiedevamo ???!!!
-noi siamo capitate lì per caso, se il caso esistesse
-ci hanno raccontato la loro storia particolarissima ma dovrete andare da loro se vorrete scoprirla, noi siamo riservatissime e anche un pò “gelose” delle nostre scoperte ;-).
Racconto dei primi tre mesi di uscita del libro :Il 14 febbraio la nuova edizione ha visto la luce!
Cosa è cambiato dalla sua prima uscita?
Tanto… un interno “terzo libro”, sette inediti capitoli, che, già scritti nel 2005 (anno della prima uscita) è finalmente arrivato a lettrici e lettori dopo 18 anni proprio come Ulisse, oltre che una rivisitazione grafica ed una nuova copertina. E le copertine di questo libro, per chi non lo sapesse, sono vere opere d’arte. Pezzi unici dipinti per l’occasione da veri talenti, perché i talenti come molte altre sfaccettature dell’essere umano, sono cari alla sua autrice.
Penelope però non sembra sorpresa, anzi, lei amica del TEMPO (uno dei protagonisti del libro) mostra la sua certezza perché tutto accade quando è il tempo.
In soli pochi mesi la sua autrice Maria Letizia Borgia ha già esplorato rive nuove portando con sé un tema che le sta molto a cuore:LE RELAZIONI PERICOLOSE e come riconoscere i segnali di pericolo.
Esperta di paradigmi del comportamento e dinamiche relazionali nonché creatrice del sistema e metodo MLBsystem® ALGORITMO ANTICRISI, è autrice anche diGià non mi piacevate prima (di cui i diritti sono interamente devoluti ad Associazione TraParentesi a sostegno di altri progetti, così come in parte anche de Il viaggio di Penelope) e di Mata (fumetto) la matita parlante IOOOOOOO. Con me ha tenuto una rubrica settimanale per tre anni su cinquecolonne.it ed una trasmissione radio su radiostudio91live) (cinquecolonne.it).
Se vuoi saperne di più su tutto quello che ha fatto nella sua lunga carriera e i ruoli che ha rivestito e riveste, va al blog . Per ora ti basti sapere che, Maria Letizia Borgia ci tiene a parlare con le persone che incontra dell’importanza di una sana EDUCAZIONE RELAZIONALE e per farlo si fa aiutare da Penelope, la nota Penelope e chi meglio di lei può farlo che è sopravvissuta all’assedio?
Ogni incontro però è unico. Se ci si aspetta di vedere una classica presentazione di un libro, meglio non andare a questi eventi.
Perché Maria Letizia Borgia è studiosa del comportamento e dell’animo umani, ed è questo a renderla così empatica da farle realizzare ogni volta un incontro unico perché uniche sono le persone che incontra.
Ogni volta, dunque, ci si arricchisce di sfumature diverse ed il viaggio si colora di altri contenuti tanto da poterne fare altri libri.
Le tappe già toccate di questo viaggio in compagnia di Penelope e della sua autrice sono già state:
Lonate Ceppino (VA) 16 febbraio ’24. Patrocinato dal Comune, con l’intervento in qualità di relatrice della Sindaca Clara Della Pozza a cui vanno ringraziamenti speciali per l’accoglienza e per la disponibilità.(articolo Varese news). L’evento ha affrontato il tema della violenza a 360°. Oltre 40 persone si sono confrontate in un dialogo interattivo con i relatori e la serata si è dispiegata morbida come un unguento che può risanare ferite.
Intervista su TV Lombardia con Nicola Bergamaschi
Avellino, 2 e 3 aprile ’24, salotto letterario che non ha risparmiato sorprese. Ospiti in una vigna magica, Azienda agricola Cantina del Barone, un salotto letterario si è trasformato in una passeggiata in vigna e sono accadute quelle cose che solo chi conosce Penelope può comprendere e, solo leggendo il libro può rendersi conto di quanto per lei sia invece tutto normale.
La magia ha voluto che il tutto si trasformasse in un momento di conoscenza della storia, delle tradizioni, dei sacrifici e dei sogni di chi questa vigna l’ha curata e la cura con un amore difficile da raccontare a parole e che si può respirare invece stando lì alcuni giorni e vivendoci dentro (cosa che Penelope consiglia vivamente a tutti coloro che vogliono riscoprire la forza dei sogni).
Si potrebbe parlare dei meravigliosi pavoni che vengono allevati e che danno il nome ad uno dei vini prodotti, si potrebbe parlare delle meravigliose camelie che creano una cornice a questa storia, si potrebbe parlare dei dettagli della coltivazione (totalmente naturale) che rendono questi vini sublimi e si potrebbe parlare della “particella 928” che già il significato dei numeri dice tutto (e dovrete chiedere a Penelope per saperlo o andare a scoprirlo sul posto visto che gliene ha fatto dono).
Un triangolo di terra benedetto dal sole che rende il vino prodotto vero nettare degli Dei tanti cari a Penelope, andateci e poi raccontateci vi attendiamo. Oppure …andremo insieme visto che prossimamente Penelope e la sua autrice torneranno per realizzare un evento “non solo libri”, ma per scoprire i dettagli dovrete seguire la pagina FB
FLAL Show Internacional 2024 Partecipazione sia in qualità di autrice che di operatrice del settore editoriale/letterario, inquanto direttrice esecutiva dell’Associazione TraParentesi (che tra le altre attività, promuove la scrittura e l’editoria come forma di espressione e di crescita) insieme alla scrittrice Simona Adivincula, l’editore Nicola Bergamaschi (edizioni WE) e la responsabile organizzativa dell’Associazione TraParentesi Federica Bortolaso.
Gorlago (BG) il 19 aprile ’24. Con il patrocinio del Comune, il tema delle RELAZIONI PERICOLOSE è stato l’argomento della serata in cui il libro si è animato grazie alla collaborazione degli operatori dell’Associazione TraParentesi, Federica Bortolaso nelle vesti di Alice, ed Umberto Carminati nelle vesti del Tempo.
I personaggi del libro hanno coinvolto tutti i presenti in un dialogo consapevole sul tema e su come si possono cogliere i segnali di pericolo prima che sia troppo tardi. Nessuno si è sottratto alla partecipazione ed un grazie speciale va alla Sindaca Maria Elena Grena e alla Assessora Cristina Vismara che hanno apportato significativi spunti di riflessione. Ma la particolarità di questo evento è stata anche la forma ibrida di realizzazione. Contemporaneamente si è svolta sia la serata in presenza che in diretta FB, grazie alla regia di Mirko Scalzo (anche Presidente dell’Associazione TraParentesi). Si è dato così modo di partecipare a questo importante tema anche alle persone lontane che hanno già comperato il libro e che sono molto interessate a questi argomenti.
I prossimi incontri?
… è una estate fitta … chissà dove potrete incontrare Penelope e la sua autrice… rimanete in connessione… mare, vigne, biblioteche… alla scoperta di cultura e relazioni costruttive.
Tutte le iniziative:
CON UN FIORE. L’iniziativa che trasforma i sassi in fiori ideata da Associazione TraParentesi per generare bellezza. Chi compera il libro (e sostiene così anche l’associazione) ha in dote un kit per disegnare fiori, i fiori di Penelope quelli che si trovano all’interno del libro e spargere per il mondo messaggi di bellezza e speranza. Ogni sasso sarà dotato di un adesivo con QR code che potrà far risalire, tramite l’associazione a chi lo ha dipinto così da generare relazioni sane e costruttive (link della pagina che spiega l’iniziativa
PACCHETTO BELLEZZA. Temi cari a Penelope ed alla sua autrice sono tutti quelli relativi al comportamento e su questo è stato creato il Pacchetto bellezza, in collaborazione con Centri Estetici, per dedicarsi alla Bellezza Comportamentale. Usare dunque i trattamenti come momento di riconnessione a se stessi e ritrovare l’armonia dei gesti.
Sostegno all’associazione. Va detto che tutto ciò che ruota intorno a Il viaggio di Penelope è finalizzato a far incontrare persone in modo sano, scopo associativo, e ciò che si raccoglie in termini di denaro va a sostegno di tutti i progetti associativi.