la realtà se pur cruda va sempre osservata solo così si possono trovare le giuste azioni per modificarla
Mata
Il libro che vi consiglio di leggere oggi è di un giovane autore alle “prime armi” ma con un evidente talento: osservare la realtà riportando fedelmente alcuni spaccati senza risparmiarci i dettagli più crudi ma… con una sorprendete ironia che rende tutto più “digeribile”.
l’autore ci regala episodi di vita ben definiti e significativi, che se pure nella loro crudezza, vanno letti fino in fondo senza giudizi e pregiudizi come ci suggerisce la mia amica Volly.
Volly è una freccia, rappresenta la VOLONTA’.
Solo usandola con attenzione si possono davvero cambiare le cose.
L’autore ha questo volontà molto chiara: io ve lo dico così non continuate più a girarvi dall’altra parte!
E dalle sue parole questa sua forza trapela tutta. Si avverte che è un giovane che non vuole arrendersi e che attraverso la penna, come la bacchetta magica per un mago, lui vuole fortemente trovare chiavi di volta… anche se non lo scrive.
Attraverso un linguaggio forbito e raffinato, pieno di capacità descrittiva, lui ci vuole far immergere nelle realtà che narra con dovizia, quasi a voler raccogliere consensi ed aggregare chi con lui il cambiamento lo desidera e fa di tutto per attuarlo.
La sua fredda ironia, è una linea marcata che definisce il suo animo e rende questo libro interessante e particolare, non “solito”, non “scontato”.
I riferimenti ai fatti non necessitano citazioni dirette, lo sappiamo tutti che certe cose accadono e spesso proprio sotto gli occhi di tutti che fingono di non vedere.
La sottile rivalsa di alcuni personaggi, quelli apparentemente più “sfortunati”, disegna un senso profondo di voglia di giustizia che, forse a volte accade “in altri modi“, meno attesi, ma sicuramente “più giusti”!
Insomma, vi consiglio fortemente questa lettura e un appello agli editori: se fossi in voi questo talento non me lo lascerei sfuggire.
siamo le scelte che facciamo per questo siamo ancora in tempo per cambiare rotta Mata
Nel libro di cui ho intenzione di narrarvi oggi, si potrebbe pensare a primo impatto che ci sono scenari apocalittici, degni di un romanzo di fantascienza misto ad horror, se non fosse che invece è la fotografia della realtà in cui l’umanità sta vivendo oramai, dormiente, da troppo tempo.
L’autore, non ci risparmia l’osservazione della realtà . Ce la offre in un ventaglio di scenari che dominano la quotidianità di tutti.
Si riserva e riserva ai lettori però, con garbo, uno spazio in prospettiva. Fiducioso, ancora, nonostante tutto e nonostante la sua professione di avvocato penalista, che l’umanità possa farcela. Possa fare appello a risorse interne alla sua stessa umanità e spezzare l’andamento in declino che sembra oramai inesorabile.
Può sempre un libro per “addetti ai lavori”, una ricerca socio culturale, servita quasi come sonetti poetici che tutti, invece, dovrebbero leggere soprattutto i più giovani che sono fagocitati dalle circostanze senza comprenderne le ragioni reali.
quanta forza ha un bocciolo di fiore che obbedisce alla sua forza di sbocciare?
Mata
Per poter scrivere di questo libro, DIARIO DI MARGOT ho dovuto prima finire di asciugarmi le lacrime che sono scese, riga dopo riga, miste di tante emozioni. (che non svelerò per evitare di fare spoiler)
La mia punta di mina, si è fermate tante volte con il desiderio di rimanere leggera ed attenta, senza rompere i fogli in cui stavo scrivendo.
L’autrice Marina Sofi Rossi, arriva a toccare l’anima, affrontando temi intensi con la delicatezza e la forza di un bocciolo che sta iniziando a dischiudersi.
Ed è questa apparente “contraddizione” a rendere questo libro particolare.
Per entrare meglio nella narrazione, ho chiesto aiuto a Sissilillipirilli, la mia amica gatta che sa come divincolarsi dalle ferite del tempo e insegna a vivere nel presente, quello che anche la protagonista del libro scopre giorno dopo giorno, grazie al suo diario.
“Sì cara Mata, uno dei principali protagonisti di questa storia è un diario. Ed è questa la particolarità .
Nella “leggerezza” del giorno dopo giorno, si evincono spaccati che lasciano senza parole e senza fiato. In un diario, si sa, si racconta di tutto, è il luogo segreto in cui si depositano sogni, desideri, confidenze, pensieri, riflessioni e domande, soprattutto domande! Anche quelle non necessariamente esplicitate.
Il diario diventa il mezzo attraverso il quale la protagonista riesce a trovare la forza per vivere il QUI ed ORA, nel senso più profondo di questa definizione. Trova la forza di rialzarsi davanti alle cadute, cambiare direzione quando si accorge che sta perdendo se stessa. Di voltare pagina e spesso di iniziarne una totalmente nuova, bianca, proprio come uno scrittore quando inizia un nuovo libro. Tutti dovrebbero aver un diario, tutti dovrebbero scoprire la potenza di raccontarsi per trovarsi.“
Grazie Sissilillipirilli, è stato proprio così, la protagonista si è scritta, ha riscritto se stessa giorno dopo giorno, scoprendo di potercela fare anche davanti alle peggiori circostanze.
Questo libro celebra la vita e l’uso dei proprio talenti come via d’uscita, è per questo che mi ha molto commossa. Ora ve lo posso dire!
Non vi rimane che leggerlo.
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Per sapere cosa penso dei talenti, invece, seguimi sulla mia pagina FB
MATA INFORMAZIONI con la RUBRICA LE INDAGINI DI MATA
è parte del progetto
M.A.T.A. Mettici Azioni Talenti Attitudini
progetto socio culturale che mette al centro i TALENTI COME STRUMENTI DI PACE SOCIALE
TALK SHOW, INTERVISTE che raccontano storie di talenti che fanno miracoli, CONVEGNI, INIZIATIVE CULTURALI , LABORATORI CREATIVI per lo sviluppo della personalità .
Ciao sono Mata una matita che si diverte a tracciare dettagli che sfuggono ai più.
Il tuo occhiolino mi ha attratta ed eccoci qui. Mi racconti di te?
“Volentieri. Sono un pò annoiata, facciamo sempre le stesse cose e la stessa strada ogni giorno. Mai un cambiamento, un gesto nuovo. Che ne so, una espressione inattesa.
Così vedendoti, inusuale e inaspettata, ho cercato di attrarre il tuo sguardo. Quando mi ricapiterà di incontrare una matita parlante?!
Sentire sempre i soliti lamenti senza però mai vedere la vera volontà di fare qualcosa di nuovo di diverso. Noi ombre siamo ancorate, legate in modo inevitabile alle nostre persone. Siamo qui per dar loro spessore, definizione, come si fa in un quadro, ma non CONFINI.
Gli umani invece, sembra che trovino gusto nel generarsi continui, LIMITI… che strane creature!
Ma tu non sei umana e quindi mi comprendi?
Io vorrei danzare, ogni tanto. Vorrei volteggiare, cambiare forma, trovarmi nel nuovo e scoprire che posso fare molto di più che essere trascinata dalla mia persona.
Potrei persino cambiare posizione. Diventare un parasole, o una pedana per saltare.
Insomma chi mai ha sperimentato tutte le potenzialità di un’ombra?
Ora però devo andare, la fila si muove ed è arrivato il nostro turno. Grazie per avermi ascoltata anche se solo per questo breve istante. Porta questo messaggio a più persone che puoi, per favore.
Anche noi ombre abbiamo una vita e possiamo fare molto di più.”
Grazie Gigliola.
Che strano incontro, sono frastornata. Non ci avevo mai pensato che un’ombra avesse una propria identità .
Quante cose diamo per scontate, quanti gesti si ripetono abitudinariamente senza rendersi conto che così non si crea nulla di nuovo.
Ed è solo, invece, creando il nuovo, che si evolve. Mi fa nascere un piccolo sorriso sulla punta.
Dovrò dirlo… sì sì, intanto inizio da qui:
Aggiungi ogni giorno un gesto nuovo alle tue abitudini, una parola che non hai mai usato, una via che non hai mai percorso, cambia sequenza, cambia schema e goditi il sorriso che da questo nascerà .
Tra noi è stato ed è ancora un grande amore, solo che abbiamo scelto di viverlo in un altro modo.
Prima lui con la sua irruenza, cancellava ogni mio tratto, per proteggermi e per la sua innata voglia di rendere tutto PERFETTO.
Ma io sono una MATITA; la perfezione non è parte della mia storia.
Io sono nata per tracciare, in modo scomposto, mille e più righe per RENDERE L’iDEA di ciò che voglio raccontare: IL MOVIMENTO.
Posso farlo solo nell’imperfezione e solo pochi tratti vanno cancellati altrimenti la STORIA che sono intenta a raccontare, non si dispiega e non se ne comprende il senso.
Io arrivo, vedo che qualcosa non va e CANCELLO, sì e vero e spesso cancello TUTTO indistintamente senza lasciare traccia alcuna di cosa sia accaduto prima del mio passaggio.
Ed è di tutto questo che parla questo libro, nel quale l’autrice con penna fine ed incisiva, scava nella pieghe del più grande amore dell’umanità : LA DEMOCRAZIA!
E’ una storia d’amore e di passioni:
quella della protagonista per il suo lavoro (giornalismo che viene anche un pò messo in discussione nella sua etica e professionalità senza risparmiare critiche e colpi, in un’epoca come questa di grandi strumentalizzazioni mediatiche),
quella che intreccia i protagonisti fino a quasi fonderli ( e qui ci fermiamo per non fare spoiler)
quella di un popolo per i suoi ideali
quella di valori che cercano di radicarsi nonostante i tempi e nonostante il degrado oramai disarmante.
La scrittrice ci immerge in momenti tecnici, vividi, delle elezioni americane del “comandante in capo” del mondo libero, senza dimenticarsi mai delle emozioni (sue e di chi legge) facendo respirare un’aria vibrante, gorgogliante di tutte le contraddizioni che si possono riscontrare in una umanità che continua a cercare se stessa attraverso ogni forma e modalità .
Informarsi è un a buona abitudine per sapersi creare un pensiero critico. Farlo guidati dalla visione accesa di chi fa il proprio lavoro con etica e dedicazione, è meglio!
Care matine e cari matina, non ho nulla da aggiungere a queste parole di Gran G (meglio di lui nessuno poteva raccontarvi questa storia) se non dirvi: BUONA LETTURA
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Per comprenderne meglio ogni fessura mi sono fatta aiutare dal mio amico ONE.
Lui è un UNICORNO, non gridargli contro Gran G. Con i tuoi modi bruschi lo spaventi.
Calmati e dagli tempo di uscire allo scoperto. Sarà lui ad aiutarci in questa nuova lettura.
ONE è delicatissimo, esattamente come sono delicati i SOGNI e i DESIDERI. Si manifesta solo se sente che può fidarsi, altrimenti rimane nascosto dietro le nuvole.
Con una penna quasi invisibile l’autrice ci conduce dentro a realtà che si manifestano solo se ci si arriva con animo silente e rispettoso.
I mondi si intrecciano e ci si ritrova a varcare soglie immaginarie con una semplicità che mai si pensava esistesse, anche per i NON amanti del genere fantasy
I protagonisti si autonarrano, descrivendo con le loro gesta, ogni più piccolo stato d’animo che ne dispiega netti profili quasi fino a renderli materici.
Un libro pluridimensionale: parti da un punto e ti ritrovi “altrove” e ti accorgi di starci anche bene.
Qui si narra di una “chiave”, che spesso l’umanità si perde: ciò che immaginiamo, SCRIVE, incide tracce in altre dimensioni anche se non siamo in grado di vederlo.
E quello che si incide poi, determina una realtà in cui ci si ritrova a vivere. Non ci credete?
Leggete il libro e poi tornate a raccontarmelo. Vi attendo.
Buona lettura
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a piccoli sorsi i ricordi portano il respiro per trovare la forza di costruire i pilastri della vita MATA
Dedico questa lettura al mio amico Tito.
Tito, uno dei miei 6 amici UNITATI, è un matitino giovane, all’alba della sua vita, pieno di idee confuse e che ha tutto ancora da scoprire. Ma come tutti i giovani, ha la pretesa di avere già capito tutto e quindi a volta, troppo spesso, con la sua punta spuntata, traccia righe che tagliano fogli. Occorre poi molta cura per rimarginarne i danni.
Sì certo, è così che funziona, senza questo non crescerebbe ma… a volte sarebbe necessario ascoltare le storie di altri, per trarne spunto.
Cosa sarebbe la sua vita senza la traccia che altri hanno percorso?
La presunzione dei giovani dovrebbe essere messa alla prova togliendo i ricordi e togliendo ogni traccia di chi li ha preceduti.
Nel rispetto dei percorsi reciproci, la storia, le storie, è a questo che servono.
Si pensi ad una vita che iniziasse OGGI, in questo istante, senza alcuna memoria di ciò che è già stato.
Tante infinite possibilità ma, assenza totale di punti di rifermento, necessari per progredire, migliorare, aggiungere e togliere ma comunque RIFERIMENTI.
In questo libro, Storie mie storie tue, ci sono gli abiti mutevoli che servono sul palcoscenico della vita, tutti, nessuno escluso.
Colorati, sciatti, stirati e rinnovati. Se si sanno “indossare” nel rispetto di chi li ha già fatti muovere, si conosce la magia di quella parola che tutti pronunciano e pochi sanno cosa sia: EMPATIA.
Due parti, una dedicata alla sua vita e l’altra anche… semplicemente due spaccati diversi, come due atti unici di teatro.
Nel primo si prende per mano e si conduce verso la via d’uscita di un labirinto emozionale, nell’altro la meraviglia del saper narrare le vite altrui dando voce poetica ad ogni ciglio mosso per dedicarsi ad esse.
Le vite… che grande bagaglio di conoscenza!
Caro Tito! Auguro a te e a chi leggerà questo libro, la capacità di sapere scrutare e vedere davvero le meraviglie nelle vite proprie ed altrui, meraviglie che non sempre si traducono in “va tutto bene” ma sempre si trasformano in “posso ogni giorno essere il meglio di me”. e nessuna vita è da buttare, da tutte c’è molto da imparare!
E nell’ampolla che ci dona, grazie alle sue pagine, si potrà trovare ogni giorno una goccia di forza di alzarsi ed una goccia di sorriso per se stessi. Queste due gocce sono un ELISIR preziosissimo di cui non si potrà più fare a meno.
Buona lettura
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un susseguirsi di parole mozzafiato che prendono per mano e portano a fare luce sulla veritÃ
MATA
Si sa io amo “indagare” nelle pieghe degli animi umani alla ricerca degli Unitanti*, ma questa volta ho dovuto fare appello a tutte le mie capacità individuando quella da detective per poter uscire da queste pagine indenne.
Il primo impatto è stato un pò agghiacciante, talmente tanto che ho ancora tanto freddo…
… poi mi sono ben nascosta ed è iniziata la mia indagine segreta…
Ora dovrò usare una punta molto appuntita per raccontarvi questa storia.
Per rimanere delicata ed allo stesso tempo incisiva.
Questo libro TI SPARO, è stato un viaggio nelle pieghe più profonde dell’animo umano, quelle buie, quelle che non vorresti mai vedere. Ma anche quelle della rettitudine che invece infondono sicurezza e sollievo. Il bianco e il nero, gli opposti che si muovono in cerchio, quasi attratti gli uni dagli altri.
Guidata da un’abile penna, quella dello scrittore, partendo dalle cronache minuziose, mi sono ritrovata a scoprire immagini immersive, fino a sentirne l’odore e le emozioni, il palpitare del cuore che corre all’impazzata.
Tutti credono che io, in qualità di matita, non provi emozioni e sentimenti, ma di cosa potrei scrivere se non fossero questi a passarmi nella mina?
E in questa storia, le emozioni si fanno talmente dense che non puoi staccare gli occhi dalle pagine, fino alla parola “verità ”.
Ma la verità che mi ha colpita è quella delle scelte che a volte si è portati a fare a causa di tanti incroci. E svolta dopo svolta ti ritrovi dalla parte opposta a quella da cui eri partito.
Ma sono ancora le scelte che poi possono riportare al punto di partenza.
Si può sempre scegliere, questo è il senso della storia (vera) raccontata. Non è mai troppo tardi, nonostante tutto.
Tutti i personaggi descritti hanno motivi per fare ciò che fanno, rendendo la storia crudele e segnante. Sai da subito che il finale non sarà lieto ma ciò che scopri ti rende più forte, quasi immunizzato.
Non si può vivere sempre “nel mondo delle fiabe” , parola di Mata, e più conosci la realtà e meno illusioni potranno ferirti.
Ma lo scrittore ha le prove, e ce le dona: la verità ha una forza tutta sua e ad un certo punto si manifesta, anche se ci mette del tempo.
Nel gioco delle parti, forse tutti giocano a far in modo che questo accada!
Buona lettura
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*Noi Unitanti, per chi ancora non lo sapesse, veniamo dal Mondo U.N.O quello dell’ UNIONE NATURALE ORIGINALE, dove non esistono scissioni ma costanti connessioni. Pensiamo in modo unitario, circolare. Creiamo unioni … quindi mai o l’una o l’altra (di qualsiasi cosa si stia parlando) bensì UNO ….