L’eredità spirituale di Don Marino Peditto

recensione a libro di Giuseppe Sinopoli

La mia natura di matita mi ha fatto entrare in questo testo con molta cautela e rispetto ed in “punta di matita”, poiché è prima di tutto un atto di memoria e gratitudine: non si limita a raccontare la vita di un sacerdote, ma cerca di trasmettere il suo insegnamento spirituale, in modo che continui a nutrire chi legge.

L’autore con dovizia, alterna parti narrative, testimonianze personali e trascrizioni di catechesi: il risultato è un linguaggio semplice, diretto e vicino all’esperienza quotidiana, che riflette il modo pastorale e concreto di don Marino.

 La ricchezza biografica, che ripercorre le tappe missionarie e pastorali del sacerdote,  la dimensione testimoniale, che rende vivi i suoi insegnamenti, la chiarezza spirituale (i consigli pratici sulla preghiera, sull’obbedienza, sul discernimento), rendono questo testo accessibile anche a chi non ha grande formazione teologica.

Fortemente legato a un contesto comunitario preciso, il testo assume un carattere quasi memorialistico, più prezioso per chi ha conosciuto don Peditto che per un pubblico completamente estraneo, ma comunque gradevole alla lettura.

La preziosità di questo libro è nella sua stessa natura di “testamento spirituale“: trasmette l’eredità di un sacerdote salesiano che ha fatto della preghiera, della missione e della guida dei giovani la sua vita. Un testo che unisce memoria, spiritualità e catechesi, utile per chi vuole approfondire la spiritualità, in un’epoca come questa dove, e lo dico da semplice matita, ci si dovrebbe interrogare di più su questi temi.

Puoi trovare questo libro nelle migliori librerie anche online.

Alla prossima recensione

La vita passa nel profondo

recensione al libro di Estro Manero

Una raccolta fotografica di novelle che vi toccheranno così tanto il cuore da non poter trattenere le lacrime: di gioia, tristezza, commozione, malinconia, e molto altro che non vi svelo. Munitevi di fazzoletti, ve lo consigliano sia Tito (il matitino un pò grossolano troppo preso a giocare per pensare alle emozioni) che il mio amato Gran G (la gomma da cancellare che di solito usa la sua severità per riordinare la realtà).

parole usate come pennelli che suonano toccando realtà ed anima

Mata

Questa volta sia Tito che Gran G sono rimasti stupiti, proprio come me.

L’autrice ci prende per mano e con un fare insolito, narra, quasi cantando, storie vere.

In questo libro La vita passa nel profondo, sono narrate storie vere ma in modo inatteso.

La scelta delle parole raffinate, sensibili, quasi dipinte esse stesse per l’occasione, scelte tra mille colori possibili, non ci fa accorgere che quello che viene narrato a volte è crudeltà, disagio, solitudine e tanti altri spaccati che non vorremmo esistessero ma ci sono.

Racconta i fatti, anche quelli più bui, con così tanta delicatezza da farle diventare quasi “buone novelle”.

Anche i nomi scelti per tutti i personaggi sono evocativi, se ne comprendono i profili già dal nome.

Ciò che vi rimarrà impresso, inciso è il SUONO. Queste novelle, suonano. Suonano di messaggi che sanno a volte di rimproveri verso atteggiamenti riprovevoli, a volte di monito su ciò che si dovrebbe evitare, altre di inevitabilità perché a volte è “semplicemente” è così che va la vita.

Ciò che rimane però è la delicatezza con cui tutto questo è narrato, quella che tutti dovremmo ritrovare quando si parla di vite umane.

Vi rimane solo di leggerlo e lo trovate qui.

E come sempre poi, tornate qui e raccontatemi cosa ne pensate.

la vostra Mata

SOGNANDO LA CALIFOGNA

recensione al libro di Fabrizio Kintaro

la realtà se pur cruda va sempre osservata
solo così si possono trovare le giuste azioni per modificarla

Mata

Il libro che vi consiglio di leggere oggi è di un giovane autore alle “prime armi” ma con un evidente talento: osservare la realtà riportando fedelmente alcuni spaccati senza risparmiarci i dettagli più crudi ma… con una sorprendete ironia che rende tutto più “digeribile”.

Ho scelto di raccontarvi questa storia perché lo sapete, i TALENTI sono la mia passione e ne sento il profumo a distanza.

Nel libro Sognando la Califogna (auto pubblicazione)

l’autore ci regala episodi di vita ben definiti e significativi, che se pure nella loro crudezza, vanno letti fino in fondo senza giudizi e pregiudizi come ci suggerisce la mia amica Volly.

Volly è una freccia, rappresenta la VOLONTA’.

Solo usandola con attenzione si possono davvero cambiare le cose.

L’autore ha questo volontà molto chiara: io ve lo dico così non continuate più a girarvi dall’altra parte!

E dalle sue parole questa sua forza trapela tutta. Si avverte che è un giovane che non vuole arrendersi e che attraverso la penna, come la bacchetta magica per un mago, lui vuole fortemente trovare chiavi di volta… anche se non lo scrive.

Attraverso un linguaggio forbito e raffinato, pieno di capacità descrittiva, lui ci vuole far immergere nelle realtà che narra con dovizia, quasi a voler raccogliere consensi ed aggregare chi con lui il cambiamento lo desidera e fa di tutto per attuarlo.

La sua fredda ironia, è una linea marcata che definisce il suo animo e rende questo libro interessante e particolare, non “solito”, non “scontato”.

I riferimenti ai fatti non necessitano citazioni dirette, lo sappiamo tutti che certe cose accadono e spesso proprio sotto gli occhi di tutti che fingono di non vedere.

La sottile rivalsa di alcuni personaggi, quelli apparentemente più “sfortunati”, disegna un senso profondo di voglia di giustizia che, forse a volte accade “in altri modi“, meno attesi, ma sicuramente “più giusti”!

Insomma, vi consiglio fortemente questa lettura e un appello agli editori: se fossi in voi questo talento non me lo lascerei sfuggire.

Buona lettura…

trovate questo libro qui: CLICCAMI

IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI?

recensione del libro di Amerigo Festa

siamo le scelte che facciamo per questo siamo ancora in tempo per cambiare rotta
Mata

Nel libro di cui ho intenzione di narrarvi oggi, si potrebbe pensare a primo impatto che ci sono scenari apocalittici, degni di un romanzo di fantascienza misto ad horror, se non fosse che invece è la fotografia della realtà in cui l’umanità sta vivendo oramai, dormiente, da troppo tempo.

L’autore, non ci risparmia l’osservazione della realtà. Ce la offre in un ventaglio di scenari che dominano la quotidianità di tutti.

Si riserva e riserva ai lettori però, con garbo, uno spazio in prospettiva. Fiducioso, ancora, nonostante tutto e nonostante la sua professione di avvocato penalista, che l’umanità possa farcela. Possa fare appello a risorse interne alla sua stessa umanità e spezzare l’andamento in declino che sembra oramai inesorabile.

Può sempre un libro per “addetti ai lavori”, una ricerca socio culturale, servita quasi come sonetti poetici che tutti, invece, dovrebbero leggere soprattutto i più giovani che sono fagocitati dalle circostanze senza comprenderne le ragioni reali.

Si può certo scegliere di proseguire ad occhi chiusi ed accettare di essere il PRODOTTO anziché il PRODUTTORE. Si può certo scegliere di fregarsene e demandare ad altri la responsabilità del cambiamento. Certamente, ma, se invece rimane ancora una fiammella accesa, se ancora ciò che si vive non è aderente a ciò che si sente giusto… allora…

Il mio amico Tito, giovane matitino con tutta una vita davanti, ha trovato questo libro molto molto interessante.

Lo ha preso come suo riferimento per crearsi davvero il MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI!!!

Puoi farlo anche tu.

Per avere il libro basta cliccare qui su CLICCAMI e chiederne tramite messaggio, una copia

Il libro non è in vendita in nessuno store. I contributi raccolti sostengono progetti sociali.

Buona lettura …

la vostra

DIARIO DI MARGOT

recensione al libro di Marina Sofi Rossi

quanta forza ha un bocciolo di fiore che obbedisce alla sua forza di sbocciare?

Mata

Per poter scrivere di questo libro, DIARIO DI MARGOT ho dovuto prima finire di asciugarmi le lacrime che sono scese, riga dopo riga, miste di tante emozioni. (che non svelerò per evitare di fare spoiler)

La mia punta di mina, si è fermate tante volte con il desiderio di rimanere leggera ed attenta, senza rompere i fogli in cui stavo scrivendo.

L’autrice Marina Sofi Rossi, arriva a toccare l’anima, affrontando temi intensi con la delicatezza e la forza di un bocciolo che sta iniziando a dischiudersi.

Ed è questa apparente “contraddizione” a rendere questo libro particolare.

Per entrare meglio nella narrazione, ho chiesto aiuto a Sissilillipirilli, la mia amica gatta che sa come divincolarsi dalle ferite del tempo e insegna a vivere nel presente, quello che anche la protagonista del libro scopre giorno dopo giorno, grazie al suo diario.

Sì cara Mata, uno dei principali protagonisti di questa storia è un diario. Ed è questa la particolarità.

Nella “leggerezza” del giorno dopo giorno, si evincono spaccati che lasciano senza parole e senza fiato. In un diario, si sa, si racconta di tutto, è il luogo segreto in cui si depositano sogni, desideri, confidenze, pensieri, riflessioni e domande, soprattutto domande! Anche quelle non necessariamente esplicitate.

Il diario diventa il mezzo attraverso il quale la protagonista riesce a trovare la forza per vivere il QUI ed ORA, nel senso più profondo di questa definizione. Trova la forza di rialzarsi davanti alle cadute, cambiare direzione quando si accorge che sta perdendo se stessa. Di voltare pagina e spesso di iniziarne una totalmente nuova, bianca, proprio come uno scrittore quando inizia un nuovo libro. Tutti dovrebbero aver un diario, tutti dovrebbero scoprire la potenza di raccontarsi per trovarsi.

Grazie Sissilillipirilli, è stato proprio così, la protagonista si è scritta, ha riscritto se stessa giorno dopo giorno, scoprendo di potercela fare anche davanti alle peggiori circostanze.

Questo libro celebra la vita e l’uso dei proprio talenti come via d’uscita, è per questo che mi ha molto commossa. Ora ve lo posso dire!

Non vi rimane che leggerlo.

Per avere questo libro basta cliccare sul titolo (in alto) oppure qui CLICCAMI

Per sapere cosa penso dei talenti, invece, seguimi sulla mia pagina FB

RIVELAZIONE: Mondi paralleli

Recensione libro di Elena Meurat genere fantasy

perché se non si vede non vuol dire che non esista
MATA

Care matine e cari matini,

il libro di oggi è a dire poco ENTUSIASMANTE.

Per comprenderne meglio ogni fessura mi sono fatta aiutare dal mio amico ONE.

Lui è un UNICORNO, non gridargli contro Gran G. Con i tuoi modi bruschi lo spaventi.

Calmati e dagli tempo di uscire allo scoperto. Sarà lui ad aiutarci in questa nuova lettura.

ONE è delicatissimo, esattamente come sono delicati i SOGNI e i DESIDERI. Si manifesta solo se sente che può fidarsi, altrimenti rimane nascosto dietro le nuvole.

Ed è con questa delicatezza che si deve entrare nel libro di Elena Meurat, RIVELAZIONE: Mondi paralleli .

Con una penna quasi invisibile l’autrice ci conduce dentro a realtà che si manifestano solo se ci si arriva con animo silente e rispettoso.

I mondi si intrecciano e ci si ritrova a varcare soglie immaginarie con una semplicità che mai si pensava esistesse, anche per i NON amanti del genere fantasy

I protagonisti si autonarrano, descrivendo con le loro gesta, ogni più piccolo stato d’animo che ne dispiega netti profili quasi fino a renderli materici.

Un libro pluridimensionale: parti da un punto e ti ritrovi “altrove” e ti accorgi di starci anche bene.

Ah, il potere dell’IMMAGINAZIONE!

Draghi, ancelle, fanciulle rapite? Na…. troppo scontato!

Qui si narra di una “chiave”, che spesso l’umanità si perde: ciò che immaginiamo, SCRIVE, incide tracce in altre dimensioni anche se non siamo in grado di vederlo.

E quello che si incide poi, determina una realtà in cui ci si ritrova a vivere. Non ci credete?

Leggete il libro e poi tornate a raccontarmelo. Vi attendo.

Buona lettura

Per avere il libro basta cliccare sul titolo (evidenziato ) o qui CLICCAMI

Storie mie storie tue

recensione libro di Enrica Trovati

a piccoli sorsi i ricordi portano il respiro per trovare la forza di costruire i pilastri della vita
MATA

Dedico questa lettura al mio amico Tito.

Tito, uno dei miei 6 amici UNITATI, è un matitino giovane, all’alba della sua vita, pieno di idee confuse e che ha tutto ancora da scoprire. Ma come tutti i giovani, ha la pretesa di avere già capito tutto e quindi a volta, troppo spesso, con la sua punta spuntata, traccia righe che tagliano fogli. Occorre poi molta cura per rimarginarne i danni.

Sì certo, è così che funziona, senza questo non crescerebbe ma… a volte sarebbe necessario ascoltare le storie di altri, per trarne spunto.

Cosa sarebbe la sua vita senza la traccia che altri hanno percorso?

La presunzione dei giovani dovrebbe essere messa alla prova togliendo i ricordi e togliendo ogni traccia di chi li ha preceduti.

Bisognerebbe farli trovare nell’assenza affinché essi si possano rendere conto che ogni cosa che loro usano e vivono, esiste grazie al passaggio di qualcuno prima di loro. E questo passaggio è stato fatto con tanto impegno, azioni, dolore e speranze.

Nel rispetto dei percorsi reciproci, la storia, le storie, è a questo che servono.

Si pensi ad una vita che iniziasse OGGI, in questo istante, senza alcuna memoria di ciò che è già stato.

Tante infinite possibilità ma, assenza totale di punti di rifermento, necessari per progredire, migliorare, aggiungere e togliere ma comunque RIFERIMENTI.

In questo libro, Storie mie storie tue, ci sono gli abiti mutevoli che servono sul palcoscenico della vita, tutti, nessuno escluso.

Colorati, sciatti, stirati e rinnovati. Se si sanno “indossare” nel rispetto di chi li ha già fatti muovere, si conosce la magia di quella parola che tutti pronunciano e pochi sanno cosa sia: EMPATIA.

L’autrice, con sincerità disarmante, ci offre la sua vita in un percorso di travaglio ma anche di riuscita, a modo suo, come si può, perché così è la vita: perfetta nella sua perpetua imperfezione.

Due parti, una dedicata alla sua vita e l’altra anche… semplicemente due spaccati diversi, come due atti unici di teatro.

Nel primo si prende per mano e si conduce verso la via d’uscita di un labirinto emozionale, nell’altro la meraviglia del saper narrare le vite altrui dando voce poetica ad ogni ciglio mosso per dedicarsi ad esse.

Le vite… che grande bagaglio di conoscenza!

Caro Tito! Auguro a te e a chi leggerà questo libro, la capacità di sapere scrutare e vedere davvero le meraviglie nelle vite proprie ed altrui, meraviglie che non sempre si traducono in “va tutto bene” ma sempre si trasformano in “posso ogni giorno essere il meglio di me”. e nessuna vita è da buttare, da tutte c’è molto da imparare!

E nell’ampolla che ci dona, grazie alle sue pagine, si potrà trovare ogni giorno una goccia di forza di alzarsi ed una goccia di sorriso per se stessi. Queste due gocce sono un ELISIR preziosissimo di cui non si potrà più fare a meno.

Buona lettura

Per avere il libro basta cliccare sul titolo (evidenziato ) o qui CLICCAMI

Ti sparo

recensione libro di Celeste Bruno

genere noir

un susseguirsi di parole mozzafiato che prendono per mano
e portano a fare luce sulla verità

MATA

Si sa io amo “indagare” nelle pieghe degli animi umani alla ricerca degli Unitanti*, ma questa volta ho dovuto fare appello a tutte le mie capacità individuando quella da detective per poter uscire da queste pagine indenne.

Il primo impatto è stato un pò agghiacciante, talmente tanto che ho ancora tanto freddo…

… poi mi sono ben nascosta ed è iniziata la mia indagine segreta…

Ora dovrò usare una punta molto appuntita per raccontarvi questa storia.

Per rimanere delicata ed allo stesso tempo incisiva.

Questo libro TI SPARO, è stato un viaggio nelle pieghe più profonde dell’animo umano, quelle buie, quelle che non vorresti mai vedere. Ma anche quelle della rettitudine che invece infondono sicurezza e sollievo. Il bianco e il nero, gli opposti che si muovono in cerchio, quasi attratti gli uni dagli altri.

Guidata da un’abile penna, quella dello scrittore, partendo dalle cronache minuziose, mi sono ritrovata a scoprire immagini immersive, fino a sentirne l’odore e le emozioni, il palpitare del cuore che corre all’impazzata.

Tutti credono che io, in qualità di matita, non provi emozioni e sentimenti, ma di cosa potrei scrivere se non fossero questi a passarmi nella mina?

E in questa storia, le emozioni si fanno talmente dense che non puoi staccare gli occhi dalle pagine, fino alla parola “verità”.

Ma la verità che mi ha colpita è quella delle scelte che a volte si è portati a fare a causa di tanti incroci. E svolta dopo svolta ti ritrovi dalla parte opposta a quella da cui eri partito.

Ma sono ancora le scelte che poi possono riportare al punto di partenza.

Si può sempre scegliere, questo è il senso della storia (vera) raccontata. Non è mai troppo tardi, nonostante tutto.

E’ nella mia natura guardare l’umanità da Unitante, senza giudizio, senza scissione e cercando quindi di capire i perché delle scelte che si fanno.

E qui di perché, soggettivi, ce ne sono davvero tanti e sono questi che dovrebbero interessare a lettrici e lettori, andando oltre le apparenze.

Questo è un libro da leggere perché nella sua “crudezza” descrive una delle realtà possibili in cui si può cadere e, solo conoscendola, si può intravedere la possibilità di evitarla o, del “ritorno”.

Tutti i personaggi descritti hanno motivi per fare ciò che fanno, rendendo la storia crudele e segnante. Sai da subito che il finale non sarà lieto ma ciò che scopri ti rende più forte, quasi immunizzato.

Non si può vivere sempre “nel mondo delle fiabe” , parola di Mata, e più conosci la realtà e meno illusioni potranno ferirti.

Ma lo scrittore ha le prove, e ce le dona: la verità ha una forza tutta sua e ad un certo punto si manifesta, anche se ci mette del tempo.

Nel gioco delle parti, forse tutti giocano a far in modo che questo accada!

Buona lettura

Per avere il libro basta cliccare sul titolo (evidenziato il blu) o qui CLICCAMI

*Noi Unitanti, per chi ancora non lo sapesse, veniamo dal Mondo U.N.O quello dell’ UNIONE NATURALE ORIGINALE, dove non esistono scissioni ma costanti connessioni. Pensiamo in modo unitario, circolare. Creiamo unioni … quindi mai o l’una o l’altra (di qualsiasi cosa si stia parlando) bensì UNO ….

Non solo sangue

recensione libro di Angela Formaro

un ricamo sulle apparenti normalità
che celano sempre altri mondi ed altre realtà
fatto con il filo delle tradizioni

MATA

A questo libro NON SOLO SANGUE, si è appassionata la mia amica Sissilillipirilli, lei si sa

è portatrice di un’arte preziosissima: la sincronicità.

Ne è maestra ma ve lo faccio dire da le.

Grazie Mata, lo racconto volentieri, sì è importante, occorre conoscere questa arte poiché essa come me è delicata e come me teme gesti duri e irruenti. Questi gesti ci fanno perdere di vista le GIUSTE AZIONI. E ci fanno perdere tante opportunità. Quando questo accade, la magia del “tempo sincronico”  scappa, è simile ad un gatto appunto.

Permalosa, notoriamente abitudinaria, notoriamente indipendente.

Il mio nome lo spiega alla perfezione e proverò a ricordarvelo. 

Sì sì sono le due parole magiche che occorre pronunciare ogni volta che si sente di voler esprimere un sentimento, o rispondere ad un impulso creativo.  Lì Lì  indica la giusta direzione dove questo sentimento o idea, vuole arrivare e soprattutto a chi vuole arrivare o con chi vuole esprimersi.  Pirilli è un “saltello” che indica SUBITO senza aspettare che si raffreddi o che la razionalità  devasti ciò che è uscito spontaneamente. Questa è la SINCRONICITA’! 

Ed oggi per farvela meglio comprendere, mi farò aiutare dal Sig. Tempo.

Il Sig. Tempo, è come un generale di armata, un soldato quindi. Si ferma sull’attenti per concederci la possibilità di comprendere, un meccanismo, un concetto, una sensazione, un’emozione e tanto altro che ci occorre per crescere. E’ certo di essere utile solo quando noi lo chiamiamo per dare risposta ai nostri bisogni. Ho detto giusto, BISOGNI e non DOVERI perché ogni volta che lo chiamiamo per i doveri, lui si sente sprecato e questo non gli piace affatto. 

Se per troppe volte lo facciamo sentire SPRECATO, diventa indagatore, autoritario e inizia a dare comandi imperativi attraverso le URGENZE, correndoci dietro per farci muovere nella direzione giusta.

Quando invece siamo noi a fermarci nell’aspettativa e nella speranza che qualcosa accadrà, lui inizierà a correre davanti a noi SFUGGENDOCI. Dandoci così la sensazione di non averne abbastanza. Ci farà sentire pieni di cose da fare ingolfati ed inconcludenti.

Ma… quando ne sappiamo fare un buon uso, esercitando la SINCRONICITA’, ci sembrerà che si raddoppi o che tutto accada CONTEMPORANEAMENTE. Quando questo accade è la MAGIA.”

Grazie Sissillillipirilli, mi hai aiutata a raccontare il senso di questo libro.

Di cosa parla? Parla di “magia” appunto, parla di un tempo che si rischia di perdere a causa di resistenze e paure e di un altro tempo invece che diventa magicamente sincronico quando ci si affida a ciò che si sente davvero.

Attraverso la mano delicata ma incisiva di questa autrice, i tempi di tutti i personaggi si incrociano, e grazie al filo conduttore delle tradizioni e degli spessori culturali di cui abilmente racconta senza farli diventare protagonisti, PASSATO PRESENTE E FUTURO diventano un solo scenario dove tutto si gioca per capire alla fine che tutto ha un senso… solo però se si ha la sensibilità di capirne l’essenza.

Superando i rancori e le apparenza si trova ciò che davvero risiede nel proprio cuore.

Facendo così, in modo di comprendere il senso delle relazioni umane che si stanno vivendo, anche quelle meno piacevoli o semplici, si scopre che i legami vanno oltre ogni apparenza o schema e grazie ad essi, si diventa salvatori di se stessi.

Per aver il libro basta cliccare sul titolo (evidenziato in blu) o qui CLICCAMI

Buona lettura

La leonessa ferita

recensione al libro di Simona Adivíncula

Semplicità complessa di righe di vita che pur aggrovigliandosi,
ad un certo punto SI DIPANANO lasciando tutti nella meraviglia.

Mata


Ho letto li libro La leonessa ferita tutto d’un fiato.

Sono entrata nella pieghe delle pagine con molta delicatezza ed attenzione come suggerito dalla mia amica Pave.

Pave è una ballerina papavero e ne sa molto di delicatezza, la insegna a tutti noi.

La sua gonna fatta di petali si rovina solo guardandola, proprio come ogni storia d’amore se non ci si dedica ad essa con le giuste cure ed attenzioni.

Simona Adivíncula, autrice di caratura internazionale, sa come catturare l’attenzione dei lettori e lo fa con la sua mano delicata e precisa.

Confesso che avevo un po’ di timore nel tracciare questa storia, io sono solo una umile matita di cui il tratto si può cancellare in qualsiasi momento e perdersi nella memoria del tempo.

Ma ho voluto osare per farvi conoscere una storia che vale la pena leggere.

Non svelo il finale, ma posso tratteggiare il profilo della trama: non tutto è perduto mai, c’è sempre qualcosa che si può tentare.

Un libro dunque da “bere” più che da leggere, come un elisir di buona vita.

per avere il libro basta cliccare sul titolo (evidenziato in blu sopra) o qui CLICCAMI

Buona lettura

Blog su WordPress.com.

Su ↑