La vita passa nel profondo

recensione al libro di Estro Manero

Una raccolta fotografica di novelle che vi toccheranno così tanto il cuore da non poter trattenere le lacrime: di gioia, tristezza, commozione, malinconia, e molto altro che non vi svelo. Munitevi di fazzoletti, ve lo consigliano sia Tito (il matitino un pò grossolano troppo preso a giocare per pensare alle emozioni) che il mio amato Gran G (la gomma da cancellare che di solito usa la sua severità per riordinare la realtà).

parole usate come pennelli che suonano toccando realtà ed anima

Mata

Questa volta sia Tito che Gran G sono rimasti stupiti, proprio come me.

L’autrice ci prende per mano e con un fare insolito, narra, quasi cantando, storie vere.

In questo libro La vita passa nel profondo, sono narrate storie vere ma in modo inatteso.

La scelta delle parole raffinate, sensibili, quasi dipinte esse stesse per l’occasione, scelte tra mille colori possibili, non ci fa accorgere che quello che viene narrato a volte è crudeltà, disagio, solitudine e tanti altri spaccati che non vorremmo esistessero ma ci sono.

Racconta i fatti, anche quelli più bui, con così tanta delicatezza da farle diventare quasi “buone novelle”.

Anche i nomi scelti per tutti i personaggi sono evocativi, se ne comprendono i profili già dal nome.

Ciò che vi rimarrà impresso, inciso è il SUONO. Queste novelle, suonano. Suonano di messaggi che sanno a volte di rimproveri verso atteggiamenti riprovevoli, a volte di monito su ciò che si dovrebbe evitare, altre di inevitabilità perché a volte è “semplicemente” è così che va la vita.

Ciò che rimane però è la delicatezza con cui tutto questo è narrato, quella che tutti dovremmo ritrovare quando si parla di vite umane.

Vi rimane solo di leggerlo e lo trovate qui.

E come sempre poi, tornate qui e raccontatemi cosa ne pensate.

la vostra Mata

… molto più di un semplice fumetto…

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il cuore delle azioni

con soli €10 ho costruito il futuro…

E anche questa vi sembrerà una delle tante mie storie assurde… come al solito… “COSE DA MATA” impossibili, da fumetto, solo nelle favole… invece NO.

Anche questa volta è UNA STORIA VERA.

Quella di JAGO (riferimento a fondo pagina) e del Rione Sanità di Napoli.

Nell’immaginario collettivo, anche se sai poco di Napoli, se pronunci “Rione Sanità” ti si aprono subito file nefasti. E non ti viene in mente che è stato il luogo a dare i natali a Totò, presenza di palazzi costruiti con architetture straordinarie (Palazzo dello Spagnolo), chiese significanti come la chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini (la chiesa blu).

La reazione è quella di fuggire da lì… come forse lo è stata per molti (giovani) che, non avendo altra possibilità (se non quella di soccombere) sono stati costretti ad abbandonare la propria dimora.

cosa SPINGE A FUGGIRE?

potremmo dire per non accettare il compromesso ma nel senso di “compromettere, mettere a rischio la reputazione, generare danno”, ma non lo faremo ( non per ora).

Ciò che mi preme raccontarvi è nascosto dentro queste parole: DEVI, DOBBIAMO e una che non si vede ….PRESSIONE.

C’è una parte in ogni essere umano legata al pragmatismo ed ha come scopo arrivare agli obiettivi ma…se dall’esterno arrivano troppe informazioni, troppe pressioni, troppe richieste contemporaneamente, perde la direzione e soprattutto perde il contatto con se stessa. Come se all’improvviso non avesse più un progetto logico da seguire. Diventa così DIPENDENTE dalle volontà esterne per poter proseguire e per poter dare fede alla sua natura composta. Ma così facendo, perde la sua identità e nel tempo (più o meno breve) da prigioniera innocente, tenterà la fuga. Il primo passo sarà verso se stessa per istinto di protezione e sopravvivenza, dunque si chiuderà dentro. E sono quelle tre parole lassù, a determinare tutto.

Possiamo riconoscere questo atteggiamento in improvvisi mutismi, chiusure improvvise, perdite di interesse che sfoceranno inevitabilmente in altrettante reazioni di compensazioni … più comuni ed evidenti delle prime perché più distruttive ed eclatanti.

Sì, sto parlando di demoralizzazione che ha come reazioni evidente il bisogno di distruggere o, di non attendere la raccolta dei risultati, ovvero di fermarsi prima. Questa reazione che ci spinge a fuggire è dunque una forma di reazione di sopravvivenza, quando intorno a noi si sta costruendo una prigione invisibile fatta di obblighi, divieti, impossibilità di espressione che ci priva di una identità e di una dignità...

e queste pressioni possono essere generate da qualsiasi forma di REGOLE IMPOSTE, giuste e non!

Questa è la storia intrecciata di chi parte (fugge), torna e di chi scegli di restare. Le storie che si mescolano, quasi a creare un unico battito, sono:

quella di JAGO, artista straordinario che nei primi anni della sua attività, è costretto ad espatriare per trovare il suo spazio di espressione, perché (ma dai???!) non apprezzato in patria.

quella dei ragazzi della Cooperativa La Sorte, che hanno scelto di restare.

e quella di un luogo pieno di tesori … Rione Sanità (NA).

Tutto grazie ad un “Termometro” che non citeremo ma che vi faccio raccontare dal mio amico Termy, perché è un suo amico.

è un astronauta, Naviga tra le stelle ovvero tra i TALENTI di ogni esistenza visibile ed invisibile. Ha una funzione specifica… ascoltatelo.

Ciao Mata, mi presento. Sono un NAUTA ovvero navigo e galleggio, non appartengo a nessun mondo ma li conosco tutti. 

Viaggio costantemente tra un mondo ed un altro. Ho un compito ben preciso. Misuro la capacità di BRILLARE di ogni esistenza. Ed è così che sono andato in aiuto dando indicazioni concrete su come UNIRE le storie che hai citato. E’ solo così che è CERTO che ANDRA’ TUTTO BENE  e te ne spiego anche i perché.

Massima attenzione dunque, perché è molto importante ciò che sto per dirti.

Prima di tutto io misuro I GRADI ovvero la capacità di ESSERE IN GRADO di fare o non fare alcune azioni.

Porto due tute per navigare:

  • una si chiama UMILTÀ, ovvero accorgersi che ci sono azioni che si possono fare ed altre che invece non sono costruttive. 
  • l’altra si chiama RESPONSABILITÀ che non è altro che la capacità di rispondere di se stessi.

ASCOLTARE; FARE CORRETTE VALUTAZIONI e ORGANIZZARE, sono gli attrezzi che porto dal mio pianeta.

Ed è così che ho unito: la forza (per alcuni considerate presunzione) di JAGO, con la mia perseveranza ed ho usato le sue opere per creare opportunità di lavoro e quindi di vita sana, ad un gruppo di giovani che NON VOLEVANO FUGGIRE ma neanche SOCCOMBERE!

Il marmo bollente, carico del cuore pulsate di questo giovane ma testardo artista tutto Italiano, e il coraggio di questi ragazzi e ragazze, hanno determinato LA SVOLTA di cui molti hanno parlato per troppo tempo a vuoto, ma solo loro hanno realizzato , determinando LA SORTE che desideravano per loro stessi e la loro “casa”.

GIUSTE AZIONI, questa è la chiave. Le stesse che possiamo fare noi, nel nostro piccolo, andando a visitare il Museo. Con sole € 10, costruiamo fattivamente la rinascita di questo posto.

JAGO

JAGO MUSEO

Cooperativa La Sorte

noi di biglietti ne abbiamo pagati 3 😉 come il simbolo del cuore che JAGO ha scolpito in un sasso…

amabil§mente

unione di menti ed unione di intenti, quelle cose che accadono quando scegli di cambiare l’ordine delle cose e fai ciò che è giusto anziché ciò che è meglio: l’inatteso.

Perché si sa, il meglio è nemico del bene e quando si vuole a tutti i costi perseguirne il senso, si perdono di vista le cose vere.

Cose da Mata, direte voi, e ci potete giurare! Sono solo queste che intendo raccontarvi, perché si raccontano solo le cose che contano e oramai se conoscete un pò la mia autrice e me, dovreste averci fatto l’abitudine.

La storia che tratteggerò oggi, parla di incontri inattesi che fanno cambiare prospettive.

Accadde un giorno che grazie al suggerimento di Sissilillipirilli, decidemmo di seguire l’onda e proprio grazie ad un’onda accadde un incontro memorabile che mai avremmo potuto neanche immaginare.

Chi è Sissilillipirilli??? Ma ancora non conoscete i miei amici Unitanti? Che pazienza che ci vuole…

Lei è una gattina molto vivace che nel suo nome porta già una chiave, una frase magica, ed insegna come mettere in pratica il QUI ed ORA.

Si presenta ogni volta che il Tempo rimane incastrato dentro le pieghe della mente la quale, si ostina a voler determinare gli eventi, quando invece, è solo un registratore di essi.

Ma è dura farglielo capire… alla mente. Così arriva lei e con maestria, conduce nel luogo in cui il Tempo attende di essere ripreso. La frase magica di cui è portatrice, si pronuncia così: Sì Sì, per affermare forte l’azione; lì lì, individuando con esattezza il luogo giusto dove occorre essere; pirilli, è il salto spazio temporale che non si può mancare, per esserci senza discutere.

usa anche tu la frase magica per gestire il tempo

… …

… …

Ed è stato così che grazie a lei ci siamo ritrovate, con una nuova amica, sull’onda della meraviglia.

e di onde ce ne erano davvero tante

ed anche molto irritate

Ma è stato un incontro pieno di segreti e preziosità e quindi non posso ancora svelarne tutti i dettagli.

Sono Mata e sono solita mantenere riservatezze inaudite, tutte quelle che solo una punta di matita sa di custodire…

Vi dico solo che la mia autrice e me, ci siamo ritrovate al cospetto di un famoso attore che per ora chiameremo “colui che dona doni“, ed un noto regista che per ora chiameremo “Andrea detto Francesco”, insieme alla nostra nuova amica che per ora chiameremo Nella perché sorella della mia amica Sissillipirilli. Nella conosce bene il significato del QUI ed ORA.

Ciò che è accaduto, è scritto nel titolo di questo racconto… amabil§mente.

Con garbo e meraviglia, si sono generate connessioni profonde tra persone che forse mai si sarebbero potute incontrare, e che invece, si sono ritrovate intorno ad un caffè ed hanno lanciato fili dorati per ritrovarsi.

Hanno creato di tanti mondi dispersi, un unico concetto … aggregandosi in un nuovo paragrafo di una storia tutta da raccontare.

Cosa accadrà …?

Dovrete continuare a seguire per scoprirlo.

😉

il ritorno di Mata

ora possiamo raccontare tutti i “viaggi”…

per la rubrica integrale vai a: Le ricette del buon-amore

iniziamo dal riepilogo delle cose scritte già

riconnettersi

… presenti a se stessi possiamo andare e tornare da ogni VIAGGIO NEL TEMPO!

ritrovare persone odori e immagini che abbiamo dovuto per un attimo lasciare lì in un cassetto, è POSSIBILE.

Se si è fatto un buon lavoro di connessione, nulla si perde davvero.

L’ Amore custodisce, l’amore cura, l’amore preserva e nel frattempo fa crescere.

Non sciupa nulla, solletica l’espansione.

I miei viaggi riprendono più corposi di prima, solo che anziché viaggiare per i mondi, ora io, finalmente viaggerò nei miei tanto amati TALENTI.

Scaverò, indagherò, appunterò la mia mina fino a quando non li avrò fatti emergere in tutti.

Preparatevi dunque a queste nuove avventure.

Mata dalla parte dei talenti

ascoltare … questione di abitudine

Ho partecipato ad un evento inusuale

e devo, ho il dovere, di raccontarvelo… ho scoperto una cosa importantissima e sono certa che nessuno fino ad ora questa cosa ve l’abbia spifferata.

Cosa riguarda? l’ASCOLTO siiiii

l’ASCOLTO, e ciò che non è

  • non è una qualità
  • non è una capacità
  • non è un talento
  • non è comunicazione

Vi sarà capitato mille e mille volte

di vedere questo concetto, associato ad uno o più punti che vi ho elencato appena sopra.

Come ho fatto a scoprirlo?

mi sono immersa dentro … ed ho scoperto che l’ASCOLTO è un processo ovvero

un insieme di ABITUDINI SANE che possono essere acquisite.

Come un programma per un computer, esso è alla base delle azioni giuste per fare.

Ve ne parlo, perchè questa è una scoperta rivoluzionaria

sono certa che questo equivoco è alla base di ogni conflitto, interno ed esterno ad ogni essere vivente, umani compresi.

Se si dà per scontato che questo processo o programma è in dotazione di tutti, si LITIGA perché si parte dal presupposto che è impossibile che l’altro non abbia compreso ciò che abbiamo detto!!!

Ma noi, siamo certi che

  1. ciò che abbiamo detto corrisponde a ciò che abbiamo immesso in noi?
  2. ciò che abbiamo emesso è davvero nei nostri scaffali interiori al posto giusto, o invece è un pregiudizio?
  3. ciò che intendiamo dire è davvero corrispondete con ciò che desideriamo ottenere?

Inoltre, lo sapevamo che l’ASCOLTO è un processo produttivo interiore che precede la COMUNICAZIONE intendendo per comunicazione mettersi in comune con gli altri?

E lo sapevamo che comprendere, vuol dire CONTENERE e non capire e dunque è legato alla SPAZIO che abbiamo interiormente?

Insomma, l’ASCOLTO si può apprendere proprio come un insieme di SANE ABITUDINI.

Ho appreso tutto questo in un percorso inedito e se volte scoprire dove si trova, contattatemi ve lo spiffererò

se invece desiderate approfondire le conoscenze di cui vi ho fatto cenno,

cliccate sulla mia immagine qui sotto e vi ritroverete in uno scrigno prezioso nel quale troverete ciò che cercate.

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tra le stelle …e il femminile

Ecco dove è finita la nostra cara Mata.

In giro per l’immensità dell’universo, ha incontrato tante nuove amicizie.

Fantasia, immaginazione, voglia di sognare e creare ecco cosa le ha unite in una nuova affascinate “missione”.


Parlo dei “femminili”. Con loro, è in constante connessione perché sanno ascoltarla e sanno credere nell’importanza di essere uniti.


Il vero femminile sa far  stare uniti in modo musicale, armonico, e se provate ad entrare in connessione, vedrete che anche quando si toccano ferite e aspetti dolorosi, la delicatezza è sempre al primo posto…..

Presto, attraverso DIRETTE, Mata  racconterà con loro, storie fantastiche e molto altro. Ma per poter scoprire di cosa si tratta, dovrete seguirla anche voi tra le stelle…entrando nella musicalità della VITA

le scoperte “traccianti”

Siamo soliti pensare che quando si viaggia, gli incontri che si fanno siano quelli con altre persone diverse da noi.

Mata invece  sostiene, dai suoi strani punti di osservazione, che  quando si viaggia davvero, l’incontro più importante si fa con se stessi.

Dice che in ognuno dimorano tanti SE’. Ognuno di questi entra in risonanza con i posti in cui ci si immerge….e sono proprio queste parti a riservarci infinite sorprese…..che strane visioni cara Mata.IMG_7813

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