la valigia dello scrittore

Sarà capitato più o meno a tutte e tutti di avere un momento di blocco creativo.

Sono certa che questo dipenda dalla mancanza di stimoli adeguati.

Così come sempre, ho chiamato i miei amici #unitanti ed ho chiesto il loro aiuto.

In mio soccorso questa volta è arrivato Tito.

Per chi non lo conosce ancora, Tito è un matitino che ha tanta voglia di crescere.

Ma per la sua giovinezza, traccia ancora tratti grossolani e molto spesso errati. Ma è così che deve essere la vita alla sua età, fatta di esperienze e di righe che ancora possono essere cancellate.

Mi ha mostrato come fa lui a trovare voglia di fare, ogni giorno.

Tutto lo stupisce, tutto lo stimola e tutto lo sorprende… che bello vero?

Non è ancora caduto nella terribile frase “ho già visto tutto”.

Per lui anche una foglia che si muove è argomento di osservazione.

Ecco quindi che mi sono affidata a questo suo entusiasmo ed ho girovagato per altri mondi, paesaggi e occhi che mi hanno finalmente ritemprata.

Se potete fate lo stesso anche voi… scoprite quel “Tito” che c’è in ognuno di noi.

il ritorno di Mata

ora possiamo raccontare tutti i “viaggi”…

per la rubrica integrale vai a: Le ricette del buon-amore

iniziamo dal riepilogo delle cose scritte già

riconnettersi

… presenti a se stessi possiamo andare e tornare da ogni VIAGGIO NEL TEMPO!

ritrovare persone odori e immagini che abbiamo dovuto per un attimo lasciare lì in un cassetto, è POSSIBILE.

Se si è fatto un buon lavoro di connessione, nulla si perde davvero.

L’ Amore custodisce, l’amore cura, l’amore preserva e nel frattempo fa crescere.

Non sciupa nulla, solletica l’espansione.

I miei viaggi riprendono più corposi di prima, solo che anziché viaggiare per i mondi, ora io, finalmente viaggerò nei miei tanto amati TALENTI.

Scaverò, indagherò, appunterò la mia mina fino a quando non li avrò fatti emergere in tutti.

Preparatevi dunque a queste nuove avventure.

Mata dalla parte dei talenti

ascoltare … questione di abitudine

Ho partecipato ad un evento inusuale

e devo, ho il dovere, di raccontarvelo… ho scoperto una cosa importantissima e sono certa che nessuno fino ad ora questa cosa ve l’abbia spifferata.

Cosa riguarda? l’ASCOLTO siiiii

l’ASCOLTO, e ciò che non è

  • non è una qualità
  • non è una capacità
  • non è un talento
  • non è comunicazione

Vi sarà capitato mille e mille volte

di vedere questo concetto, associato ad uno o più punti che vi ho elencato appena sopra.

Come ho fatto a scoprirlo?

mi sono immersa dentro … ed ho scoperto che l’ASCOLTO è un processo ovvero

un insieme di ABITUDINI SANE che possono essere acquisite.

Come un programma per un computer, esso è alla base delle azioni giuste per fare.

Ve ne parlo, perchè questa è una scoperta rivoluzionaria

sono certa che questo equivoco è alla base di ogni conflitto, interno ed esterno ad ogni essere vivente, umani compresi.

Se si dà per scontato che questo processo o programma è in dotazione di tutti, si LITIGA perché si parte dal presupposto che è impossibile che l’altro non abbia compreso ciò che abbiamo detto!!!

Ma noi, siamo certi che

  1. ciò che abbiamo detto corrisponde a ciò che abbiamo immesso in noi?
  2. ciò che abbiamo emesso è davvero nei nostri scaffali interiori al posto giusto, o invece è un pregiudizio?
  3. ciò che intendiamo dire è davvero corrispondete con ciò che desideriamo ottenere?

Inoltre, lo sapevamo che l’ASCOLTO è un processo produttivo interiore che precede la COMUNICAZIONE intendendo per comunicazione mettersi in comune con gli altri?

E lo sapevamo che comprendere, vuol dire CONTENERE e non capire e dunque è legato alla SPAZIO che abbiamo interiormente?

Insomma, l’ASCOLTO si può apprendere proprio come un insieme di SANE ABITUDINI.

Ho appreso tutto questo in un percorso inedito e se volte scoprire dove si trova, contattatemi ve lo spiffererò

se invece desiderate approfondire le conoscenze di cui vi ho fatto cenno,

cliccate sulla mia immagine qui sotto e vi ritroverete in uno scrigno prezioso nel quale troverete ciò che cercate.

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sono già…

sono già… ciò che vorrei essere

…viaggiare … nel mio caso … è sempre stato un immergersi negli usi e costumi dei popoli che ho incontrato.

Molti dei miei viaggi sono stati e sono ancora, percorsi di conoscenza e non tutti hanno avuto la necessità di spostamenti geografici veri e propri.

Insieme alla mia ideatrice (Maria Letizia Borgia) ho avuto modo di conoscere ogni più minuta sfaccettatura del comportamento umano.

Grazie a questi viaggi, reali ed immaginari, ho avuto modo di scoprire ogni sfumatura della mia mina che, in alcune occasione è persino sembrata magica.

Pensate alla meraviglia di una traccia di matita su foglio… fate questo viaggio insieme a me.

Su un foglio bianco, dove un attimo prima c’è il NULLA, accade che, grazie ad una mina di matita, si materializzi un’idea, un pensiero che all’improvviso, diviene reale.

Così è stato per me… un attimo prima non c’ero e poi come per magia eccomi nata

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e dopo me, i miei 6 amici che se non lo sapete, insieme a me, sono la rappresentazione delle7 aree di responsabilità di un essere umano.

Siamo nati per una promessa fatta e per onorare un impegno preso ovvero quello di portare acqua nel deserto che sarebbero divenute le relazioni umane.

Ci siamo riuscite? Ditemelo voi.

A presto la vostra Mata Continua a leggere “sono già…”

solitari o isolati?

Finalmente di ritorno dai miei tanti viaggi, sono pronta a raccontarvi tutte le scoperte che ho fatto in questo TEMPO senza tempo che mi sono dovuta dedicare per poter scendere in profondità e finalmente trovare la radice dell’enigma: SOLI o ISOLATI?

Perché questo dilemma? Lo riassumo

  • le relazioni sono fonte di stress e conflitto
  • le relazioni ci danno ansia e dolore
  • le relazioni ci confondono e stimolano le reazioni
  • le relazioni ci complicano la vita
  • le relazioni ci fanno mettere in discussione

QUINDI???? Meglio soli che male accompagnati?

Ovunque mi sono girata, in ogni mio viaggio, su ogni piano e dimensione, ho trovato tra i tanti messaggi possibili, uno che accomuna tutte le dimensioni: CIO’ CHE NON TI PIACE EVITALO, ELIMINALO, BLOCCALO, BANNALO, FA FINTA CHE NON CI SIA.

Ma siamo davvero sicuri che “eliminando”, parola già di per sé da brividi, tutto si risolva?

A me pare di no. Mi pare invece di vedere giù, in fondo ad ogni piano e dimensione, uno spazio pieno di esclusi ed eliminati. Una sorta di “discarica” relazionale che non risolve bensì amplifica.

A me pare invece che sarebbe necessario trovare la via della dissolvenza che può prevedere solo la “lavorazione” di ciò che non va.

I miei amici, un pò variopinti e diversi tra loro, così diversi che ci si potrebbe chiedere come facciano a relazionarsi, mi hanno insegnato molto su questo argomento.

La prima cosa che mi hanno fatto comprendere, è stata la differenza tra SOLI ed ISOLATI.

La solitudine è più simile ad un SILENZIO nel quale si può ascoltare fino in fondo ogni più flebile segnale, interiore ed esteriore.

Questo al fine di conoscerlo, definirlo e poi così, riconoscerlo per creare un senso di familiarità ed allenare così Olande FIDUCIA.

L’isolamento invece, impedisce tutto questo. Amplifica solo la PAURA e la DIFFIDENZA che daranno così vita all’INDIFFERENZA.

E così certo non si va da nessuno parte. Si rimane in un circolo vizioso che produrrà solo altro “materiale per discarica relazionale”.

Come uscirne?

I miei amici mi hanno educata alle ALLEANZE.

E di questo nelle mie FIABE, vi parlerò!

Mata edizioni traparentesi

 

notizie dal cielo

Mata si sa è una gran girandolona. In questo viaggio unico nel suo genere, nel cosmo TRA LE STELLE, ha avuto modo di incontrare tanti amici speciali.

Ma questa volta addirittura ci ha inviato un messaggio in un CODICE SEGRETO che ha iniziato a decifrare grazie al suo nuovo amico ONE ONE.

Siiii avete capito bene, proprio un CODICE SEGRETO fatto si strani simboli ma leggetelo insieme a noi

pergamena storiella zish

Strano no? Certo per poterne sapere di più occorre studiare appunto e potete farlo anzi, dovreste proprio.

Se trovate news, aprendolo  CODICE SEGRETO         avvisateciiiiiii!!!!!!!!!!

(strategia comunicativa a cura di dillobene)

vi racconto un sogno vero

dedicato agli amici della Torre del Sole parco astronomico(BG)

C’era una volta, 10 anni fa, il sogno di pochi “visionari”… cominciano così tutte le favole ma oggi Mata desidera raccontarvi una TRACCIA che si percorre da 10 anni.

La traccia di alcune persone alle quali dotti medici e sapienti (cit.Bennato) dissero “bello ma più adatto per una puntata di Star Trek” (pura verità).

torre del sole

La traccia di un sogno diventato REALE, di un luogo che ad oggi è un centro di didattica significativo e concreto che ha tra i suoi scopi quello di divulgare la giusta conoscenza.

La passione è la vera magia di queste persone (Rachele, Massimiliano, Fausto, Davide, Zaira e gli altri che la sostengono) che ogni giorno, OGNI GIORNO, scrivono la favola della vita.

Avete capito perchè Mata lì si sente a casa? Mata è convita che quando vi danno del pazzo… è proprio il momento in cui avete la possibilità di tracciare la vostra favola.

incontri speciali

Mata si sta preparando per il suo primo Gala a cui è stata invitata. E’ emozionata e grata perché tutto questo sta realizzando il suo sogno … non lo avrebbe mai immaginato invece.

Alcuni incorni speciali hanno permesso a tutto questo di realizzarsi e tra essi c’è con gli amici della Torre del Sole …. con loro Mata ha imparato a guardare le stelle e in esse ha trovato CODICI SEGRETI che presto rivelerà a tutti noi.

Mata orecchino destraPer ora si sta facendo bella il resto nei prossimi racconti .logo torre del sole trasparente

musica che incide l’anima

Ci sono viaggi e “viaggi” alcuni ti tracciano più di altri.

L’ Africa è uno di questi. Mata sostiene che il detto “il mal d’Africa” dipenda dalla musica che si sente nell’aria…. non è una musica vera in verità.

Tutto danza in Africa, gli alberi, la terra, gli animali e questa danza che si muove con un Mata Africaritmo implicito, crea una musica … questa musica ti rimane dentro. Ti incide l’anima, la segna, la ribalta e la porta a scoprire parti nascoste e misteriose.

In Africa si scopre il mistero di sé e della natura…..

E quando ti sembra di esserne uscito, sei nella città più moderna (Johannesburg ad esempio), fermo al semaforo o in coda alla cassa, appena ci si ferma … il ritmo riprende e la danza prende il sopravvento e non puoi farne a meno, devi muoverti sinuosa e flessuosa.

E ti accorgi che danzare è più naturale di quando tu possa credere…

La natura prende il sopravvento e ti senti parte di essa senza poterne uscire e senza poterne più fare a meno.  E questo accade solo qui. Non c’è un altro posto sulla faccia della terra che generi questa sensazione. Se la provi non la dimentichi più e l’unico modo per riprovarla è tornarci …. ecco, questo secondo Mata è il “mal d’Africa” e una volta “contratto” non c’è medicina…. c’è solo voglia di proseguire quella danza……IMG_9615IMG_0492

 

 

 

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