il cuore delle azioni

con soli €10 ho costruito il futuro…

E anche questa vi sembrerà una delle tante mie storie assurde… come al solito… “COSE DA MATA” impossibili, da fumetto, solo nelle favole… invece NO.

Anche questa volta è UNA STORIA VERA.

Quella di JAGO (riferimento a fondo pagina) e del Rione Sanità di Napoli.

Nell’immaginario collettivo, anche se sai poco di Napoli, se pronunci “Rione Sanità” ti si aprono subito file nefasti. E non ti viene in mente che è stato il luogo a dare i natali a Totò, presenza di palazzi costruiti con architetture straordinarie (Palazzo dello Spagnolo), chiese significanti come la chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini (la chiesa blu).

La reazione è quella di fuggire da lì… come forse lo è stata per molti (giovani) che, non avendo altra possibilità (se non quella di soccombere) sono stati costretti ad abbandonare la propria dimora.

cosa SPINGE A FUGGIRE?

potremmo dire per non accettare il compromesso ma nel senso di “compromettere, mettere a rischio la reputazione, generare danno”, ma non lo faremo ( non per ora).

Ciò che mi preme raccontarvi è nascosto dentro queste parole: DEVI, DOBBIAMO e una che non si vede ….PRESSIONE.

C’è una parte in ogni essere umano legata al pragmatismo ed ha come scopo arrivare agli obiettivi ma…se dall’esterno arrivano troppe informazioni, troppe pressioni, troppe richieste contemporaneamente, perde la direzione e soprattutto perde il contatto con se stessa. Come se all’improvviso non avesse più un progetto logico da seguire. Diventa così DIPENDENTE dalle volontà esterne per poter proseguire e per poter dare fede alla sua natura composta. Ma così facendo, perde la sua identità e nel tempo (più o meno breve) da prigioniera innocente, tenterà la fuga. Il primo passo sarà verso se stessa per istinto di protezione e sopravvivenza, dunque si chiuderà dentro. E sono quelle tre parole lassù, a determinare tutto.

Possiamo riconoscere questo atteggiamento in improvvisi mutismi, chiusure improvvise, perdite di interesse che sfoceranno inevitabilmente in altrettante reazioni di compensazioni … più comuni ed evidenti delle prime perché più distruttive ed eclatanti.

Sì, sto parlando di demoralizzazione che ha come reazioni evidente il bisogno di distruggere o, di non attendere la raccolta dei risultati, ovvero di fermarsi prima. Questa reazione che ci spinge a fuggire è dunque una forma di reazione di sopravvivenza, quando intorno a noi si sta costruendo una prigione invisibile fatta di obblighi, divieti, impossibilità di espressione che ci priva di una identità e di una dignità...

e queste pressioni possono essere generate da qualsiasi forma di REGOLE IMPOSTE, giuste e non!

Questa è la storia intrecciata di chi parte (fugge), torna e di chi scegli di restare. Le storie che si mescolano, quasi a creare un unico battito, sono:

quella di JAGO, artista straordinario che nei primi anni della sua attività, è costretto ad espatriare per trovare il suo spazio di espressione, perché (ma dai???!) non apprezzato in patria.

quella dei ragazzi della Cooperativa La Sorte, che hanno scelto di restare.

e quella di un luogo pieno di tesori … Rione Sanità (NA).

Tutto grazie ad un “Termometro” che non citeremo ma che vi faccio raccontare dal mio amico Termy, perché è un suo amico.

è un astronauta, Naviga tra le stelle ovvero tra i TALENTI di ogni esistenza visibile ed invisibile. Ha una funzione specifica… ascoltatelo.

Ciao Mata, mi presento. Sono un NAUTA ovvero navigo e galleggio, non appartengo a nessun mondo ma li conosco tutti. 

Viaggio costantemente tra un mondo ed un altro. Ho un compito ben preciso. Misuro la capacità di BRILLARE di ogni esistenza. Ed è così che sono andato in aiuto dando indicazioni concrete su come UNIRE le storie che hai citato. E’ solo così che è CERTO che ANDRA’ TUTTO BENE  e te ne spiego anche i perché.

Massima attenzione dunque, perché è molto importante ciò che sto per dirti.

Prima di tutto io misuro I GRADI ovvero la capacità di ESSERE IN GRADO di fare o non fare alcune azioni.

Porto due tute per navigare:

  • una si chiama UMILTÀ, ovvero accorgersi che ci sono azioni che si possono fare ed altre che invece non sono costruttive. 
  • l’altra si chiama RESPONSABILITÀ che non è altro che la capacità di rispondere di se stessi.

ASCOLTARE; FARE CORRETTE VALUTAZIONI e ORGANIZZARE, sono gli attrezzi che porto dal mio pianeta.

Ed è così che ho unito: la forza (per alcuni considerate presunzione) di JAGO, con la mia perseveranza ed ho usato le sue opere per creare opportunità di lavoro e quindi di vita sana, ad un gruppo di giovani che NON VOLEVANO FUGGIRE ma neanche SOCCOMBERE!

Il marmo bollente, carico del cuore pulsate di questo giovane ma testardo artista tutto Italiano, e il coraggio di questi ragazzi e ragazze, hanno determinato LA SVOLTA di cui molti hanno parlato per troppo tempo a vuoto, ma solo loro hanno realizzato , determinando LA SORTE che desideravano per loro stessi e la loro “casa”.

GIUSTE AZIONI, questa è la chiave. Le stesse che possiamo fare noi, nel nostro piccolo, andando a visitare il Museo. Con sole € 10, costruiamo fattivamente la rinascita di questo posto.

JAGO

JAGO MUSEO

Cooperativa La Sorte

noi di biglietti ne abbiamo pagati 3 😉 come il simbolo del cuore che JAGO ha scolpito in un sasso…

amabil§mente

unione di menti ed unione di intenti, quelle cose che accadono quando scegli di cambiare l’ordine delle cose e fai ciò che è giusto anziché ciò che è meglio: l’inatteso.

Perché si sa, il meglio è nemico del bene e quando si vuole a tutti i costi perseguirne il senso, si perdono di vista le cose vere.

Cose da Mata, direte voi, e ci potete giurare! Sono solo queste che intendo raccontarvi, perché si raccontano solo le cose che contano e oramai se conoscete un pò la mia autrice e me, dovreste averci fatto l’abitudine.

La storia che tratteggerò oggi, parla di incontri inattesi che fanno cambiare prospettive.

Accadde un giorno che grazie al suggerimento di Sissilillipirilli, decidemmo di seguire l’onda e proprio grazie ad un’onda accadde un incontro memorabile che mai avremmo potuto neanche immaginare.

Chi è Sissilillipirilli??? Ma ancora non conoscete i miei amici Unitanti? Che pazienza che ci vuole…

Lei è una gattina molto vivace che nel suo nome porta già una chiave, una frase magica, ed insegna come mettere in pratica il QUI ed ORA.

Si presenta ogni volta che il Tempo rimane incastrato dentro le pieghe della mente la quale, si ostina a voler determinare gli eventi, quando invece, è solo un registratore di essi.

Ma è dura farglielo capire… alla mente. Così arriva lei e con maestria, conduce nel luogo in cui il Tempo attende di essere ripreso. La frase magica di cui è portatrice, si pronuncia così: Sì Sì, per affermare forte l’azione; lì lì, individuando con esattezza il luogo giusto dove occorre essere; pirilli, è il salto spazio temporale che non si può mancare, per esserci senza discutere.

usa anche tu la frase magica per gestire il tempo

… …

… …

Ed è stato così che grazie a lei ci siamo ritrovate, con una nuova amica, sull’onda della meraviglia.

e di onde ce ne erano davvero tante

ed anche molto irritate

Ma è stato un incontro pieno di segreti e preziosità e quindi non posso ancora svelarne tutti i dettagli.

Sono Mata e sono solita mantenere riservatezze inaudite, tutte quelle che solo una punta di matita sa di custodire…

Vi dico solo che la mia autrice e me, ci siamo ritrovate al cospetto di un famoso attore che per ora chiameremo “colui che dona doni“, ed un noto regista che per ora chiameremo “Andrea detto Francesco”, insieme alla nostra nuova amica che per ora chiameremo Nella perché sorella della mia amica Sissillipirilli. Nella conosce bene il significato del QUI ed ORA.

Ciò che è accaduto, è scritto nel titolo di questo racconto… amabil§mente.

Con garbo e meraviglia, si sono generate connessioni profonde tra persone che forse mai si sarebbero potute incontrare, e che invece, si sono ritrovate intorno ad un caffè ed hanno lanciato fili dorati per ritrovarsi.

Hanno creato di tanti mondi dispersi, un unico concetto … aggregandosi in un nuovo paragrafo di una storia tutta da raccontare.

Cosa accadrà …?

Dovrete continuare a seguire per scoprirlo.

😉

la pazienza non costa nulla

ci ha detto senza esitazione Nicola un giorno…

non sapete chi è Nicola detto il Gaudì italiano di Grosio?

Allora devo proprio raccontarvelo… aspettate, ora ve lo presento.

In un comune italiano della Valtellina, Grosio appunto, si trova un giardino incantato.

E’ stato proprio il mio nuovo amico Nicola a realizzarlo, e ci vengono da tutto il mondo a visitarlo. Ma, lui non se ne cura, continua ad abbellire il suo mondo proprio come faccio io.

Senza averlo programmato, un giorno, la mia autrice è capitata lì e loro due, nella massima semplicità si sono parlati e conosciuti e sono finiti a dipingere insieme. Lei ha lasciato nel suo giardino il mio tratto, una sorta di buon augurio per la sua splendida iniziativa che lui, ha fatto per se stesso.

Avete capito bene, lui ha proprio detto “l’ho fatto per me, non ho mai pensato che mi avrebbe fatto diventare noto”.

Un abruzzese catapultato in Valtellina per cercare lavoro, nel1982 inizia questo capolavoro (senza minimamente idea che lo sarebbe diventato) per salvare il suo matrimonio.

“Tutto questo l’ho fatto con l’unica materia che non costa nulla, la PAZIENZA. Bisogna lasciar correre, non prendersela.” Così lui anziché arrabbiarsi per incomprensioni (normali nella vita) ha preferito, in tutti questi anni, dedicare il suo tempo a creare bellezza. Trasformando così ogni reazione, oggetti vecchi, cose inutili, in BELLEZZA.

“Dovevo fare un muro di contenimento su questa parete della montagna” indica ciò che si trova alla spalle della sua casa. ” E così pezzo dopo pezzo ho realizzato un orto fatto a terrazze, ma ho voluto abbellirle per me”.

Ed è così che giorno dopo giorno, un pezzettino di vetro dopo un altro, gradino per gradino (ognuno decorato), gli anni si sono susseguiti ed è nato il GIARDINO ROCCIOSO. E mica se lo aspettava che venissero da tutto il mondo per ammirarlo (oltre 1000 visitazioni al giorno).

Pensateci, ha dell’incredibile tutto questo. In un paesino sperduto in una valle, improvvisamente un via vai di persone che ti vengono a trovare e tu non hai idea neanche perché.

Nicola è gentile, socievole, ma è rimasto l’uomo semplice di sempre di cui tutti in paese parlano benissimo.

Nicola rifugge ogni notorietà, non fa il divo, ricerca semplicità e rapporti umani autentici. Credo sia stato questo a piacergli di me. Per questo ci è venuto incontro ed ha voluto conoscersi. E’ andata proprio così. Lui era dentro al suo laboratorio, con la porta semichiusa. Ad un certo punto è uscito come se ci stesse aspettando. Un appuntamento magico preso dai miei amici UNITANTI, ne sono certa.

Ed è così che la mia autrice su suo invito, è finita a disegnare insieme a lui.

Ora anche io sono nel GIARDINO ROCCIOSO del Gaudì italiano e ne sono felice e fiera.

Tornerò a trovare il mio amico Nicola a Natale, perché è stato davvero un onore conoscerlo e la sua storia è davvero da raccontare, 70 anni vissuti a creare bellezza. Un vero UNITANTE!

Io sono felice di averlo conosciuto.

Rimanete in connessione perché ve ne parlerò ancora ma intanto voi, andate a visitare questo posto magico.

L’ingresso è libero e NON bisogna prenotare e se sarete fortunati potrete incontrare Nicola 😉

solitari o isolati?

Finalmente di ritorno dai miei tanti viaggi, sono pronta a raccontarvi tutte le scoperte che ho fatto in questo TEMPO senza tempo che mi sono dovuta dedicare per poter scendere in profondità e finalmente trovare la radice dell’enigma: SOLI o ISOLATI?

Perché questo dilemma? Lo riassumo

  • le relazioni sono fonte di stress e conflitto
  • le relazioni ci danno ansia e dolore
  • le relazioni ci confondono e stimolano le reazioni
  • le relazioni ci complicano la vita
  • le relazioni ci fanno mettere in discussione

QUINDI???? Meglio soli che male accompagnati?

Ovunque mi sono girata, in ogni mio viaggio, su ogni piano e dimensione, ho trovato tra i tanti messaggi possibili, uno che accomuna tutte le dimensioni: CIO’ CHE NON TI PIACE EVITALO, ELIMINALO, BLOCCALO, BANNALO, FA FINTA CHE NON CI SIA.

Ma siamo davvero sicuri che “eliminando”, parola già di per sé da brividi, tutto si risolva?

A me pare di no. Mi pare invece di vedere giù, in fondo ad ogni piano e dimensione, uno spazio pieno di esclusi ed eliminati. Una sorta di “discarica” relazionale che non risolve bensì amplifica.

A me pare invece che sarebbe necessario trovare la via della dissolvenza che può prevedere solo la “lavorazione” di ciò che non va.

I miei amici, un pò variopinti e diversi tra loro, così diversi che ci si potrebbe chiedere come facciano a relazionarsi, mi hanno insegnato molto su questo argomento.

La prima cosa che mi hanno fatto comprendere, è stata la differenza tra SOLI ed ISOLATI.

La solitudine è più simile ad un SILENZIO nel quale si può ascoltare fino in fondo ogni più flebile segnale, interiore ed esteriore.

Questo al fine di conoscerlo, definirlo e poi così, riconoscerlo per creare un senso di familiarità ed allenare così Olande FIDUCIA.

L’isolamento invece, impedisce tutto questo. Amplifica solo la PAURA e la DIFFIDENZA che daranno così vita all’INDIFFERENZA.

E così certo non si va da nessuno parte. Si rimane in un circolo vizioso che produrrà solo altro “materiale per discarica relazionale”.

Come uscirne?

I miei amici mi hanno educata alle ALLEANZE.

E di questo nelle mie FIABE, vi parlerò!

Mata edizioni traparentesi

 

vi racconto un sogno vero

dedicato agli amici della Torre del Sole parco astronomico(BG)

C’era una volta, 10 anni fa, il sogno di pochi “visionari”… cominciano così tutte le favole ma oggi Mata desidera raccontarvi una TRACCIA che si percorre da 10 anni.

La traccia di alcune persone alle quali dotti medici e sapienti (cit.Bennato) dissero “bello ma più adatto per una puntata di Star Trek” (pura verità).

torre del sole

La traccia di un sogno diventato REALE, di un luogo che ad oggi è un centro di didattica significativo e concreto che ha tra i suoi scopi quello di divulgare la giusta conoscenza.

La passione è la vera magia di queste persone (Rachele, Massimiliano, Fausto, Davide, Zaira e gli altri che la sostengono) che ogni giorno, OGNI GIORNO, scrivono la favola della vita.

Avete capito perchè Mata lì si sente a casa? Mata è convita che quando vi danno del pazzo… è proprio il momento in cui avete la possibilità di tracciare la vostra favola.

le scoperte “traccianti”

Siamo soliti pensare che quando si viaggia, gli incontri che si fanno siano quelli con altre persone diverse da noi.

Mata invece  sostiene, dai suoi strani punti di osservazione, che  quando si viaggia davvero, l’incontro più importante si fa con se stessi.

Dice che in ognuno dimorano tanti SE’. Ognuno di questi entra in risonanza con i posti in cui ci si immerge….e sono proprio queste parti a riservarci infinite sorprese…..che strane visioni cara Mata.IMG_7813

i segni dell’autenticità

L’eclissi di luna avvenuta a gennaio ha molto colpito Mata. Ha avuto l’onore di assistere a questo fenomeno ma ancor di più ha raccolto tracce di una storia fantastica che ha ritenuto raccontare. Erano le 3 del mattino e la magia ha avuto inizio.

Qualcuno iniziò a dire che IMG_7723

Questa Luna Piena in Leone, del 31 gennaio 2018, è attivata in maniera ancora più forte dall’Eclissi di luna, ed è un richiamo, forse somiglia anche a un ultimatum, a contattare la nostra autenticità. Parola semplice usata e blasonata, ma di cui siamo ancora alla ricerca del vero significato. Il cammino verso il “chi siamo veramente”, dura una vita intera. Questa Luna, posizionata nel segno più legato all’Identità e al suo cercarla, come il fuoco del Leone, metterà luce le crepe e gli stridori di situazioni non consone a ciò che siamo o stiamo diventando: esseri sempre più liberi. In che senso? Anime in grado di agire nel libero arbitrio di scelte non più così condizionate dal passato antico, karmico e dal retaggio di legami disfunzionali. Luoghi emotivi insani e densi di colpe e recriminazioni ci hanno incatenato a lungo nell’impotenza o nel blocco di azioni risolutive, ed è venuto il momento di portare alla luce e lasciare andare.

 

Essere e non più apparire….argomenti molto cari a Mata che sostiene da sempre il concetto dell’importanza dell’identità.

identità MataMata preferisce chi si mostra per come è davvero perchè tanto lei poi da brava indagatrice, lo scoprirà. Ma avrà dovuto sprecare molta energia e molti tratti costretta a dover far consumare GranG.

L’autenticità e l’identità sono una forza. E se non si presentano al primo impatto, arriveranno LUNE MAGICHE a farlo accadere. Ma in quel momento saranno divenute una debolezza.

 

 

scoperte sconvolgenti

Con grande sorpresa ricevo questo messaggio da Mata: “non posso risponderti, ne scrivere altri  Tratti℘ψωℵκℑℜ! Qui l’atmosfera è elettrizzante e appena torno te ne parlerò. Ho incontrato Tito e dovrò spiegargli un pò di cose.”

L’immagine parla da sola … ne vedremo delle belle.

Ma chi sarà Tito?

Mata e Tito sulla luna

nuove scoperte

….ecco dove era finita Mata!!!!!!! Ma cosa starà facendo nel taschino di un ricercatore dello spazio????? Qui la storia si fa sempre più fitta ed interessante. Quale sarà però il nesso tra tutti i viaggi che Mata ha fatto e sta facendo???

Che a lei piaccia stare con il naso all’insù è abbastanza noto, ed è anche vero che può infilarsi ovunque, in ogni taschino ed in ogni situazione che ad altri non sarebbe possibile…… ne vedremo delle belle

Mata Torre del Sole

rendere tangibili

Anche Mata ha una sua teoria dell’Amore. Nei suoi tanti viaggi, è sempre stato al centro della sua ricerca. Ha scritto così tanti versi in proposito, ma sempre ha chiesto a GranG di cancellarli, troppo scontati, troppo banali, troppo “già visti”.

Così ha smesso di parlarne fino a che un giorno, si è accorta che l’Amore si poteva semplicemente tradurre in COSTRUIRE. Rendere tangibile attraverso azioni concrete un progetto, con costanza e passione, affrettandosi con calma (cit. FESTINA LENTE o LAVORA CON CALMA in giapponese).

Si, affrettandosi con calma affinché gli errori si riducano e il suo amico GranG (ecco svelato il primo segreto) non sia costretto ad intervenire e dunque scomparire.

Amore, questione di GESTI.l'amore secondo Mata

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