La leonessa ferita

recensione al libro di Simona Adivíncula

Semplicità complessa di righe di vita che pur aggrovigliandosi,
ad un certo punto SI DIPANANO lasciando tutti nella meraviglia.

Mata


Ho letto li libro La leonessa ferita tutto d’un fiato.

Sono entrata nella pieghe delle pagine con molta delicatezza ed attenzione come suggerito dalla mia amica Pave.

Pave è una ballerina papavero e ne sa molto di delicatezza, la insegna a tutti noi.

La sua gonna fatta di petali si rovina solo guardandola, proprio come ogni storia d’amore se non ci si dedica ad essa con le giuste cure ed attenzioni.

Simona Adivíncula, autrice di caratura internazionale, sa come catturare l’attenzione dei lettori e lo fa con la sua mano delicata e precisa.

Confesso che avevo un po’ di timore nel tracciare questa storia, io sono solo una umile matita di cui il tratto si può cancellare in qualsiasi momento e perdersi nella memoria del tempo.

Ma ho voluto osare per farvi conoscere una storia che vale la pena leggere.

Non svelo il finale, ma posso tratteggiare il profilo della trama: non tutto è perduto mai, c’è sempre qualcosa che si può tentare.

Un libro dunque da “bere” più che da leggere, come un elisir di buona vita.

per avere il libro basta cliccare sul titolo (evidenziato in blu sopra) o qui CLICCAMI

Buona lettura

…in giro a pavoneggiarsi

viaggio interumano n°7347/chestraniquestiumani

Ho intervistato il pavone che “bello bello” si aggira da solo per le viuzze di un parco di animali (chiusi invece in spazi ben definiti).

Lui osserva tutto, interagisce con i visitatori ma non con tutti parla.

Io sono Mata, e con me parlano anche i sassi…ed ecco qui l’intervista inedita al più esperto del luogo.

Ciao Pavone come stai?

“Bene grazie, un pò spiumato ma direi che potrebbe andarmi peggio”

Vedo che salti di “gabbia in gabbia”

“E’ nella mia natura di pavone pavoneggiarmi e farmi vedere in giro ed è grazie ad essa che entro in contatto con tante diversità. Qui di animali se ne vedono molti e non sono certo solo quelli esposti. E’ ben più interessante osservare quelli che pagano il biglietto per entrare anziché quelli che sono presi per essere osservati. Sai, il carceriere e il carcerato sono chiusi nello stesso posto ma solo uno …lo sceglie”

Concetto impregnante, sei più saggio di quanto potessi immaginare. E raccontarmi allora, quali sono i tratti salienti delle specie più bizzarre?

“Ieri ho seguito un gruppo multietnico, li ho proprio scelti all’inizio della giornata, mi sono palesato a loro tagliandogli la strada, poi li ho seguiti senza essere visto, ed infine mi sono seduto a tavola con loro fingendo che mi invitassero “per caso”. Che distratti questi umani, non si accorgono di nulla… parlano parlano parlano del nulla e quasi mai si soffermano sui dettagli. Solo alla fine proprio mentre era ora di uscire (e stavano per perdersi questo momento) si sono resi conto di cosa abbiamo insegnato loro.

Noi animali siamo degli addestratori, abbiamo un compito importante e non è solo quello di essere cibo (questo è un decimo di esso). Siamo qui in mezzo a loro per far vedere in modo chiaro ed evidente le abitudini tossiche e quelle invece virtuose. “

I N T E R E S S A N T E !!!!!

altre angolazioni insomma… ma le avranno capite?

” Me lo auguro, noi tutti ci abbiamo provato, abbiamo fatto del nostro meglio, ci prepariamo ogni giorno allo show e alle performance che potrebbero essere utili, ma sono distratti, parlano tra di loro del nulla e si perdono molto di ciò che è essenziale. E questi che ho seguito erano persino i più interessanti… figurati gli altri”

Grazie Pavone, verrò a trovarti ancora, non mi ero mai resa conto che tu fossi un addestratore di EGO.

Blog su WordPress.com.

Su ↑