Ispirata da nuove pagine la mia punta ritratteggia.

Grazie alla mia autrice mi sono ritrovata in un nuovo mondo, quello di Edizioni WE.

Il perché, uno dei suoi libri, ve lo racconto un’altra volta.

Oggi invece voglio raccontarvi dei tanti volti nuovi che ho avuto il piacere di incontrare, proprio qualche sera fa. Loro non mi hanno vista, lo sapete, io mi nascondo bene. Sono una matita e passo sempre inosservata. E’ per questo che posso raccontarvi ciò che gli altri non vedono.

Si pensa ad esempio, stoltamente, che chi scrive libri conduca una vita grigia e nascosta dietro a polverose pagine tipo “topo di biblioteca”.

Visione errata lettrici e lettori (ps. dovrò inventarvi un nome… dovrò proprio pensarci).

Dietro ogni libro si dispiegano storie fantastiche, non solo quelle scritte, ma quelle delle autrici e degli autori.

Presidentesse e presidenti , manager di successo, attori, ballerini, studentesse e studenti in fase di decollo nella vita, insomma, donne e uomini impegnati su più fronti a portare il bene profondo della cultura in tutto il mondo.

Sì sì TUTTO IL MONDO avete letto bene.

Nella grande famiglia WE si mescolano talenti che spaziano oltre confini geografici e culturali andando ben oltre la sola e “prevedibile” scrittura. E questo fa, nelle storie narrate, la differenza.

Leggere una autrice ed un autore WE vuol dire immergersi dentro Mondi incantati nei quali però il valore della condivisione è al centro.

Proprio come noi Unitanti…

Non sai chi siamo?

Te lo racconto subito. Noi veniamo da una altro Mondo. Il suo nome è U.N.O ovvero Unione Naturale Ordinaria.

Nel nostro mondo si coltivano i punti di incontro ed attraverso essi si costruisce bellezza.

Tutto il TEMPO si dedica a trovare punti di connessioni e creare così corridoi di flussi possibili. In questo modo si azzera quasi totalmente il conflitto che noi, riteniamo inutile, ma questo ve lo racconto un’altra volta.

Se guardate bene, siamo tutti diversi, ed è proprio questo il bello della nostra storia.

E voi, in quale dei miei amici Unitanti vi identificate?

Intanto saluto alcune delle meraviglie che ho incontrato:

La dolce e determinata Simona Adivincula

L’intraprendente ed intrigante Caterina Madda

Il misterioso Luca O’Connor

La gentile e costruttiva Marina Maghetti

Il giusto Giuseppe Piccione

Il curioso e coraggioso Cristiano Casalini

Il saggio e Jorge Gomez

La delicata Elisabetta Rumi

Il silenzioso ma attento Alessandro Maxia

e per ultimo ma non per importanza l’editore: Nicola Bergamaschi

inutile dirvi di cercare i loro libri.

Ma restate incollate ed incollati ai miei tratti… ve ne parlerò ancora e non solo di loro.

dove sei stata?

Cara Mata è davvero tanto che non ci vediamo.

Entrambe perse nelle nostre sensazioni ma sempre in collegamento e so che tu sai cosa è accaduto in tutto questo tempo.

Ma ora è il tempo che io lo racconti anche ad altri.

Riprenderemo i nostri racconti e ci faremo aiutare da tutti per farlo.

Voglio raccontare tutte le storie che i miei occhi hanno raccolto in tutto questo tempo.

Un pò alla volta … ce la faremo.

Per ora ti dico solo che … ho visto cose meravigliose.

A presto

MLB

il ritorno di Mata

ora possiamo raccontare tutti i “viaggi”…

per la rubrica integrale vai a: Le ricette del buon-amore

iniziamo dal riepilogo delle cose scritte già

musica che incide l’anima

Ci sono viaggi e “viaggi” alcuni ti tracciano più di altri.

L’ Africa è uno di questi. Mata sostiene che il detto “il mal d’Africa” dipenda dalla musica che si sente nell’aria…. non è una musica vera in verità.

Tutto danza in Africa, gli alberi, la terra, gli animali e questa danza che si muove con un Mata Africaritmo implicito, crea una musica … questa musica ti rimane dentro. Ti incide l’anima, la segna, la ribalta e la porta a scoprire parti nascoste e misteriose.

In Africa si scopre il mistero di sé e della natura…..

E quando ti sembra di esserne uscito, sei nella città più moderna (Johannesburg ad esempio), fermo al semaforo o in coda alla cassa, appena ci si ferma … il ritmo riprende e la danza prende il sopravvento e non puoi farne a meno, devi muoverti sinuosa e flessuosa.

E ti accorgi che danzare è più naturale di quando tu possa credere…

La natura prende il sopravvento e ti senti parte di essa senza poterne uscire e senza poterne più fare a meno.  E questo accade solo qui. Non c’è un altro posto sulla faccia della terra che generi questa sensazione. Se la provi non la dimentichi più e l’unico modo per riprovarla è tornarci …. ecco, questo secondo Mata è il “mal d’Africa” e una volta “contratto” non c’è medicina…. c’è solo voglia di proseguire quella danza……IMG_9615IMG_0492

 

 

 

Blog su WordPress.com.

Su ↑