panXritraccia=bellezza

può un panino ritracciare la tua vita?

Chiedilo a Michele Bertellotti

Quello che voglio raccontarvi oggi però parte da un panino, e finisce in una meraviglia.

Pronti?

Vi presento la mia amica Volly, sarà lei a raccontarvi questa nuova storia

 Sono  la forza dell’ottenimento.

Quando si è preda di aspettative altrui si è molto distanti da sé stessi, ed è difficile per non dire IMPOSSIBILE realizzare ciò che si desidera.

E dire “volere è potere” non basta. Fidatevi, io sono la volontà, e sono un personaggio un po’ irrequieto.

La forza dell’ottenimento dimora in quella parte di ognuno che può tutto, quello che veramente desidera, ovviamente, non tutto in assoluto. Tutti hanno questa parte ma pochi la sanno usare davvero.

Tutta l’umanità perde tempo a sperare che qualcosa accada e la vita sfuma tra rimpianti e sensi di colpa, perché non usa questa parte.

Perdere Tempo oh mammamia… proprio quello che non posso permettervi di fare. Io esisto per impedirvi di sprecare la risorsa più preziosa che avete e l’unica NON RINNOVABILE: il Tempo appunto.

Vi darò alcuni indizi ed uno già ve lo ho svelato: quello che veramente si desidera.

Ogni parte di voi è protesa e quindi TENDE, verso ciò che VERAMENTE desiderate. Ma se si oppone resistenza a questo, mettete ogni vostra parte in confusione. E così tra ciò che desiderate veramente e ciò che fate, SI CREA UNA SPACCATURA, un burrone, ed è questo ad impedirvi di raggiungere la meta tanto ambita, qualsiasi essa sia.

Perché dite? Perché opponete resistenza?

Semplice (si fa per dire)! Ogni volta che vi muovete verso una direzione, intervengono mille fattori che possono concorrere o, ostacolare questa azione. A concorrere sono tutte le forze che avete a disposizione per realizzarvi (talenti, sentimenti, emozioni, tempo, energie varie), ad ostacolare sono tutte quelle esperienze sbagliate già fatte che si trasformano in: obiezioni, paure, condizionamenti, inibizioni, demotivazione e demoralizzazione.

Tra queste due “fazioni” si genera un conflitto e vincerà la fazione più forte…evidente.

E sapete come si crea la fazione degli ostacolatori? Seguendo idee ed obiettivi che non rispondono ai propri VERI DESIDERI!

Più azioni fatte su questo “errare” (avete letto bene non è un errore, è proprio ERRARE), più si alimenta la fazione degli ostacolatori.

Per riportare a vincere la fazione di chi concorre alla realizzazione, occorre usare i TALENTIIIIIIII, e senza esitazione, fino a farli diventare “guadagno” e non solo economico, ma meta più importante: ATTITUDINI ovvero comportamento acquisito e disinvolto.

Perché vi racconto tutto questo oggi?

Perché Mata mi ha presentato un “esemplare raro”, colui che ha saputo (e ancora persiste) seguire i suoi più profondi VERI DESIDERI. E grazie a questo ha unito la sua passione per l’ARTE con il suo talento per l’imprenditoria.

Senza mai farsi abbagliare da falsi miti ed obiettivi fasulli, ha sempre messo al primo posto il suo SENTIRE.

Ed oggi oltre ad essere un artista riconosciuto (le sue opere brillano nelle più importanti location) è anche un imprenditore soddisfatto. Ed è la soddisfazione “l’ingrediente segreto” che gli consente di offrire pasti per pancia, occhi ed anima.

Ma ora lascio la parola a Mata, sarà lei a descrivervi la sua vera essenza.

Compone taglieri come fossero quadri e crea istallazioni come fossero un vassoio di cibi prelibati.

Mata

Che dire matine e matini, lui è l’esempio incarnato di quando i talenti non rimangono solo “aria fritta” ma diventano produttori di guadagno ( e perché no anche reddito reale), fino ad essere comportamento disinvolto (massimo grado dello sviluppo di un talento ovvero ATTITUDINE).

E lui è l’incarnazione dell’attitudine della BELLEZZA, ditemi se quel panino non ne è una dimostrazione concreta!?

Non ci credete? Pensate sia stato solo un caso o noi abbiamo esagerato?

Provare per credere, andatelo a trovare alla sua Valle 888

  • NB. questa non è pubblicità, noi non veniamo pagate in nessun modo per scrivere ciò che ci sgorga dal cuore. Dovreste pretenderlo tutti, di avere qualcuno che scrive di voi perché lo sente e pensa e non perché è un mercenario!

Alla prossima …

il cuore delle azioni

con soli €10 ho costruito il futuro…

E anche questa vi sembrerà una delle tante mie storie assurde… come al solito… “COSE DA MATA” impossibili, da fumetto, solo nelle favole… invece NO.

Anche questa volta è UNA STORIA VERA.

Quella di JAGO (riferimento a fondo pagina) e del Rione Sanità di Napoli.

Nell’immaginario collettivo, anche se sai poco di Napoli, se pronunci “Rione Sanità” ti si aprono subito file nefasti. E non ti viene in mente che è stato il luogo a dare i natali a Totò, presenza di palazzi costruiti con architetture straordinarie (Palazzo dello Spagnolo), chiese significanti come la chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini (la chiesa blu).

La reazione è quella di fuggire da lì… come forse lo è stata per molti (giovani) che, non avendo altra possibilità (se non quella di soccombere) sono stati costretti ad abbandonare la propria dimora.

cosa SPINGE A FUGGIRE?

potremmo dire per non accettare il compromesso ma nel senso di “compromettere, mettere a rischio la reputazione, generare danno”, ma non lo faremo ( non per ora).

Ciò che mi preme raccontarvi è nascosto dentro queste parole: DEVI, DOBBIAMO e una che non si vede ….PRESSIONE.

C’è una parte in ogni essere umano legata al pragmatismo ed ha come scopo arrivare agli obiettivi ma…se dall’esterno arrivano troppe informazioni, troppe pressioni, troppe richieste contemporaneamente, perde la direzione e soprattutto perde il contatto con se stessa. Come se all’improvviso non avesse più un progetto logico da seguire. Diventa così DIPENDENTE dalle volontà esterne per poter proseguire e per poter dare fede alla sua natura composta. Ma così facendo, perde la sua identità e nel tempo (più o meno breve) da prigioniera innocente, tenterà la fuga. Il primo passo sarà verso se stessa per istinto di protezione e sopravvivenza, dunque si chiuderà dentro. E sono quelle tre parole lassù, a determinare tutto.

Possiamo riconoscere questo atteggiamento in improvvisi mutismi, chiusure improvvise, perdite di interesse che sfoceranno inevitabilmente in altrettante reazioni di compensazioni … più comuni ed evidenti delle prime perché più distruttive ed eclatanti.

Sì, sto parlando di demoralizzazione che ha come reazioni evidente il bisogno di distruggere o, di non attendere la raccolta dei risultati, ovvero di fermarsi prima. Questa reazione che ci spinge a fuggire è dunque una forma di reazione di sopravvivenza, quando intorno a noi si sta costruendo una prigione invisibile fatta di obblighi, divieti, impossibilità di espressione che ci priva di una identità e di una dignità...

e queste pressioni possono essere generate da qualsiasi forma di REGOLE IMPOSTE, giuste e non!

Questa è la storia intrecciata di chi parte (fugge), torna e di chi scegli di restare. Le storie che si mescolano, quasi a creare un unico battito, sono:

quella di JAGO, artista straordinario che nei primi anni della sua attività, è costretto ad espatriare per trovare il suo spazio di espressione, perché (ma dai???!) non apprezzato in patria.

quella dei ragazzi della Cooperativa La Sorte, che hanno scelto di restare.

e quella di un luogo pieno di tesori … Rione Sanità (NA).

Tutto grazie ad un “Termometro” che non citeremo ma che vi faccio raccontare dal mio amico Termy, perché è un suo amico.

è un astronauta, Naviga tra le stelle ovvero tra i TALENTI di ogni esistenza visibile ed invisibile. Ha una funzione specifica… ascoltatelo.

Ciao Mata, mi presento. Sono un NAUTA ovvero navigo e galleggio, non appartengo a nessun mondo ma li conosco tutti. 

Viaggio costantemente tra un mondo ed un altro. Ho un compito ben preciso. Misuro la capacità di BRILLARE di ogni esistenza. Ed è così che sono andato in aiuto dando indicazioni concrete su come UNIRE le storie che hai citato. E’ solo così che è CERTO che ANDRA’ TUTTO BENE  e te ne spiego anche i perché.

Massima attenzione dunque, perché è molto importante ciò che sto per dirti.

Prima di tutto io misuro I GRADI ovvero la capacità di ESSERE IN GRADO di fare o non fare alcune azioni.

Porto due tute per navigare:

  • una si chiama UMILTÀ, ovvero accorgersi che ci sono azioni che si possono fare ed altre che invece non sono costruttive. 
  • l’altra si chiama RESPONSABILITÀ che non è altro che la capacità di rispondere di se stessi.

ASCOLTARE; FARE CORRETTE VALUTAZIONI e ORGANIZZARE, sono gli attrezzi che porto dal mio pianeta.

Ed è così che ho unito: la forza (per alcuni considerate presunzione) di JAGO, con la mia perseveranza ed ho usato le sue opere per creare opportunità di lavoro e quindi di vita sana, ad un gruppo di giovani che NON VOLEVANO FUGGIRE ma neanche SOCCOMBERE!

Il marmo bollente, carico del cuore pulsate di questo giovane ma testardo artista tutto Italiano, e il coraggio di questi ragazzi e ragazze, hanno determinato LA SVOLTA di cui molti hanno parlato per troppo tempo a vuoto, ma solo loro hanno realizzato , determinando LA SORTE che desideravano per loro stessi e la loro “casa”.

GIUSTE AZIONI, questa è la chiave. Le stesse che possiamo fare noi, nel nostro piccolo, andando a visitare il Museo. Con sole € 10, costruiamo fattivamente la rinascita di questo posto.

JAGO

JAGO MUSEO

Cooperativa La Sorte

noi di biglietti ne abbiamo pagati 3 😉 come il simbolo del cuore che JAGO ha scolpito in un sasso…

Largo Paradiso 22

recensione al libro di Alessandra Bucci

La forza di un diario è tale e quale alla bacchetta di un direttore d’orchestra.
Non sai mai quale melodia può far connettere e farti udire.

Mata


LARGO PARADISO 22 , leggilo solo se sai ancora desiderare ed hai il coraggio di sognare.

Mentre leggevo le prime pagine di questo libro è arrivato Gran G che con la sua possenza, da vera gomma da cancellare, voleva eliminare ancora una volta tutti i sogni che già stavo facendo.

Sì sì, sogni! Perché già dalle prime righe, senza che vi sveli il finale, inizi ad immaginare e sognare tutti i risvolti possibili per i personaggi che vengono raccontati.

Ho dovuto chiamare il mio amico ONE, lui è un unicorno particolare.

Timido e timoroso si nasconde dietro nuvole colorate perché sa che i sogni ed i desideri sono delicatissimi e lui ne conosce l’essenza.

E’ stato lui ad aiutarmi a non rovinare tutto, ci vuole maestria per non distruggere l’immaginazione.

Così “piano piano”, mi sono intrufolata tra le parole messe ad arte una in fila all’altra e sono arrivata alla fine.

I finali sono tanti e possibili e magari diversi da quelli che vorreste.

Ma sono certa non vi deluderanno perché Alessandra Bucci, pluripremiata autrice, sa bene fare il suo lavoro: incantare e far rimanere a bocca aperta.

Su via cosa state aspettando? Chiudete quelle bocche sospese e iniziate a leggere anche voi.

😉

per avere il libro basta cliccare sul titolo (evidenziato in blu sopra) o qui CLICCAMI

Buona lettura

amabil§mente

unione di menti ed unione di intenti, quelle cose che accadono quando scegli di cambiare l’ordine delle cose e fai ciò che è giusto anziché ciò che è meglio: l’inatteso.

Perché si sa, il meglio è nemico del bene e quando si vuole a tutti i costi perseguirne il senso, si perdono di vista le cose vere.

Cose da Mata, direte voi, e ci potete giurare! Sono solo queste che intendo raccontarvi, perché si raccontano solo le cose che contano e oramai se conoscete un pò la mia autrice e me, dovreste averci fatto l’abitudine.

La storia che tratteggerò oggi, parla di incontri inattesi che fanno cambiare prospettive.

Accadde un giorno che grazie al suggerimento di Sissilillipirilli, decidemmo di seguire l’onda e proprio grazie ad un’onda accadde un incontro memorabile che mai avremmo potuto neanche immaginare.

Chi è Sissilillipirilli??? Ma ancora non conoscete i miei amici Unitanti? Che pazienza che ci vuole…

Lei è una gattina molto vivace che nel suo nome porta già una chiave, una frase magica, ed insegna come mettere in pratica il QUI ed ORA.

Si presenta ogni volta che il Tempo rimane incastrato dentro le pieghe della mente la quale, si ostina a voler determinare gli eventi, quando invece, è solo un registratore di essi.

Ma è dura farglielo capire… alla mente. Così arriva lei e con maestria, conduce nel luogo in cui il Tempo attende di essere ripreso. La frase magica di cui è portatrice, si pronuncia così: Sì Sì, per affermare forte l’azione; lì lì, individuando con esattezza il luogo giusto dove occorre essere; pirilli, è il salto spazio temporale che non si può mancare, per esserci senza discutere.

usa anche tu la frase magica per gestire il tempo

… …

… …

Ed è stato così che grazie a lei ci siamo ritrovate, con una nuova amica, sull’onda della meraviglia.

e di onde ce ne erano davvero tante

ed anche molto irritate

Ma è stato un incontro pieno di segreti e preziosità e quindi non posso ancora svelarne tutti i dettagli.

Sono Mata e sono solita mantenere riservatezze inaudite, tutte quelle che solo una punta di matita sa di custodire…

Vi dico solo che la mia autrice e me, ci siamo ritrovate al cospetto di un famoso attore che per ora chiameremo “colui che dona doni“, ed un noto regista che per ora chiameremo “Andrea detto Francesco”, insieme alla nostra nuova amica che per ora chiameremo Nella perché sorella della mia amica Sissillipirilli. Nella conosce bene il significato del QUI ed ORA.

Ciò che è accaduto, è scritto nel titolo di questo racconto… amabil§mente.

Con garbo e meraviglia, si sono generate connessioni profonde tra persone che forse mai si sarebbero potute incontrare, e che invece, si sono ritrovate intorno ad un caffè ed hanno lanciato fili dorati per ritrovarsi.

Hanno creato di tanti mondi dispersi, un unico concetto … aggregandosi in un nuovo paragrafo di una storia tutta da raccontare.

Cosa accadrà …?

Dovrete continuare a seguire per scoprirlo.

😉

la pazienza non costa nulla

ci ha detto senza esitazione Nicola un giorno…

non sapete chi è Nicola detto il Gaudì italiano di Grosio?

Allora devo proprio raccontarvelo… aspettate, ora ve lo presento.

In un comune italiano della Valtellina, Grosio appunto, si trova un giardino incantato.

E’ stato proprio il mio nuovo amico Nicola a realizzarlo, e ci vengono da tutto il mondo a visitarlo. Ma, lui non se ne cura, continua ad abbellire il suo mondo proprio come faccio io.

Senza averlo programmato, un giorno, la mia autrice è capitata lì e loro due, nella massima semplicità si sono parlati e conosciuti e sono finiti a dipingere insieme. Lei ha lasciato nel suo giardino il mio tratto, una sorta di buon augurio per la sua splendida iniziativa che lui, ha fatto per se stesso.

Avete capito bene, lui ha proprio detto “l’ho fatto per me, non ho mai pensato che mi avrebbe fatto diventare noto”.

Un abruzzese catapultato in Valtellina per cercare lavoro, nel1982 inizia questo capolavoro (senza minimamente idea che lo sarebbe diventato) per salvare il suo matrimonio.

“Tutto questo l’ho fatto con l’unica materia che non costa nulla, la PAZIENZA. Bisogna lasciar correre, non prendersela.” Così lui anziché arrabbiarsi per incomprensioni (normali nella vita) ha preferito, in tutti questi anni, dedicare il suo tempo a creare bellezza. Trasformando così ogni reazione, oggetti vecchi, cose inutili, in BELLEZZA.

“Dovevo fare un muro di contenimento su questa parete della montagna” indica ciò che si trova alla spalle della sua casa. ” E così pezzo dopo pezzo ho realizzato un orto fatto a terrazze, ma ho voluto abbellirle per me”.

Ed è così che giorno dopo giorno, un pezzettino di vetro dopo un altro, gradino per gradino (ognuno decorato), gli anni si sono susseguiti ed è nato il GIARDINO ROCCIOSO. E mica se lo aspettava che venissero da tutto il mondo per ammirarlo (oltre 1000 visitazioni al giorno).

Pensateci, ha dell’incredibile tutto questo. In un paesino sperduto in una valle, improvvisamente un via vai di persone che ti vengono a trovare e tu non hai idea neanche perché.

Nicola è gentile, socievole, ma è rimasto l’uomo semplice di sempre di cui tutti in paese parlano benissimo.

Nicola rifugge ogni notorietà, non fa il divo, ricerca semplicità e rapporti umani autentici. Credo sia stato questo a piacergli di me. Per questo ci è venuto incontro ed ha voluto conoscersi. E’ andata proprio così. Lui era dentro al suo laboratorio, con la porta semichiusa. Ad un certo punto è uscito come se ci stesse aspettando. Un appuntamento magico preso dai miei amici UNITANTI, ne sono certa.

Ed è così che la mia autrice su suo invito, è finita a disegnare insieme a lui.

Ora anche io sono nel GIARDINO ROCCIOSO del Gaudì italiano e ne sono felice e fiera.

Tornerò a trovare il mio amico Nicola a Natale, perché è stato davvero un onore conoscerlo e la sua storia è davvero da raccontare, 70 anni vissuti a creare bellezza. Un vero UNITANTE!

Io sono felice di averlo conosciuto.

Rimanete in connessione perché ve ne parlerò ancora ma intanto voi, andate a visitare questo posto magico.

L’ingresso è libero e NON bisogna prenotare e se sarete fortunati potrete incontrare Nicola 😉

La leonessa ferita

recensione al libro di Simona Adivíncula

Semplicità complessa di righe di vita che pur aggrovigliandosi,
ad un certo punto SI DIPANANO lasciando tutti nella meraviglia.

Mata


Ho letto li libro La leonessa ferita tutto d’un fiato.

Sono entrata nella pieghe delle pagine con molta delicatezza ed attenzione come suggerito dalla mia amica Pave.

Pave è una ballerina papavero e ne sa molto di delicatezza, la insegna a tutti noi.

La sua gonna fatta di petali si rovina solo guardandola, proprio come ogni storia d’amore se non ci si dedica ad essa con le giuste cure ed attenzioni.

Simona Adivíncula, autrice di caratura internazionale, sa come catturare l’attenzione dei lettori e lo fa con la sua mano delicata e precisa.

Confesso che avevo un po’ di timore nel tracciare questa storia, io sono solo una umile matita di cui il tratto si può cancellare in qualsiasi momento e perdersi nella memoria del tempo.

Ma ho voluto osare per farvi conoscere una storia che vale la pena leggere.

Non svelo il finale, ma posso tratteggiare il profilo della trama: non tutto è perduto mai, c’è sempre qualcosa che si può tentare.

Un libro dunque da “bere” più che da leggere, come un elisir di buona vita.

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Buona lettura

guarda che io…

risvolti inattesi di un viaggio in cui, la mia autrice (come sempre) è in incognito.

Le piace viaggiare in sordina, così da potere incontrare davvero circostanze e persone.

Qualche volta ci riesce fino alla fine altre volte…invece può accadere che, per salvare una tazzina ci si debba presentare.

Poco cambia a dire il vero, da quando viaggio con lei ho compreso che le accadono sempre cose “magiche”… come magica può essere la conoscenza insolita di due dei tre proprietari del b&B Mìkeme di Carrara.

Tranquilli questa non è una pubblicità, noi non ne facciamo, siamo solite pagare ;-).

E’ solo un tratteggiare ciò che accade e che ci colpisce e solo quando vale la pena, lo raccontiamo!

E questa è la storia di una tazzina da caffè, sì, hai letto bene, una povera tazzina da caffè che non veniva apprezzata… fino al nostro arrivo.

Considerata troppo piccina, si sentiva a disagio ed ogni volta doveva dimostrare di potercela fare.

Causa di dibattito tra i “due” , la poveretta ogni mattina, doveva alzarsi all’alba e sull’attenti, dimostrare di essere all’altezza.

Curata e voluta da uno, disprezzata e beffeggiata dall’altro, portava il caffè agli ospiti, ignari di tanto dolore.

Quella mattina, ad assistere al duello siamo capitate noi.

Coinvolte (guarda caso) nella singolar tenzone, abbiamo, ovviamente preso le difese della di cui storia.

Ovviamente, direi, portando a sua discolpa innumerevoli ragioni. E’ bella, particolare, insolita. E sì, forse un pò piccola e scomoda per chi deve maneggiarla ma forse è proprio questo il senso di tutta questa storia, le cose belle e delicate vanno trattate con cura, non puoi rivolgerti ad esse in modo grossolano.

guarda che io” ad un certo punto ci ha detto, fiera della sua particolarità “sono la scusa per farvi conoscere“, come dentro al Paese delle Meraviglie di Alice…

Sì lo sappiamo che anche il libro IL VIAGGIO DI PENELOPE cita indirettamente Il paese delle Meraviglie con una delle sue protagoniste Alice, appunto. Ma loro mica lo sapevano … capito la magia?

Capito? Capito? Capito dunque il senso dell’accaduto?

E’ stato solo grazie a lei che abbiamo così conosciuto i “due” simpaticissimi proprietari. I quali, ci hanno rallegrato la colazione, permettendoci di conoscerci un pò meglio tutti quanti.

Di loro magari vi racconterò più avanti ma fidatevi, c’è un mondo interessante che vi attende.

Se volete passare a trovarli basta cliccare qui CLICCAMI e sarete subito in contatto.

Ps.

Guarda che io è proprio il significato del loro nome (Mìkeme) ti pare che non glielo chiedevamo ???!!!

-noi siamo capitate lì per caso, se il caso esistesse

-ci hanno raccontato la loro storia particolarissima ma dovrete andare da loro se vorrete scoprirla, noi siamo riservatissime e anche un pò “gelose” delle nostre scoperte ;-).

Alla prossima storia

la valigia dello scrittore

Sarà capitato più o meno a tutte e tutti di avere un momento di blocco creativo.

Sono certa che questo dipenda dalla mancanza di stimoli adeguati.

Così come sempre, ho chiamato i miei amici #unitanti ed ho chiesto il loro aiuto.

In mio soccorso questa volta è arrivato Tito.

Per chi non lo conosce ancora, Tito è un matitino che ha tanta voglia di crescere.

Ma per la sua giovinezza, traccia ancora tratti grossolani e molto spesso errati. Ma è così che deve essere la vita alla sua età, fatta di esperienze e di righe che ancora possono essere cancellate.

Mi ha mostrato come fa lui a trovare voglia di fare, ogni giorno.

Tutto lo stupisce, tutto lo stimola e tutto lo sorprende… che bello vero?

Non è ancora caduto nella terribile frase “ho già visto tutto”.

Per lui anche una foglia che si muove è argomento di osservazione.

Ecco quindi che mi sono affidata a questo suo entusiasmo ed ho girovagato per altri mondi, paesaggi e occhi che mi hanno finalmente ritemprata.

Se potete fate lo stesso anche voi… scoprite quel “Tito” che c’è in ognuno di noi.

Ispirata da nuove pagine la mia punta ritratteggia.

Grazie alla mia autrice mi sono ritrovata in un nuovo mondo, quello di Edizioni WE.

Il perché, uno dei suoi libri, ve lo racconto un’altra volta.

Oggi invece voglio raccontarvi dei tanti volti nuovi che ho avuto il piacere di incontrare, proprio qualche sera fa. Loro non mi hanno vista, lo sapete, io mi nascondo bene. Sono una matita e passo sempre inosservata. E’ per questo che posso raccontarvi ciò che gli altri non vedono.

Si pensa ad esempio, stoltamente, che chi scrive libri conduca una vita grigia e nascosta dietro a polverose pagine tipo “topo di biblioteca”.

Visione errata lettrici e lettori (ps. dovrò inventarvi un nome… dovrò proprio pensarci).

Dietro ogni libro si dispiegano storie fantastiche, non solo quelle scritte, ma quelle delle autrici e degli autori.

Presidentesse e presidenti , manager di successo, attori, ballerini, studentesse e studenti in fase di decollo nella vita, insomma, donne e uomini impegnati su più fronti a portare il bene profondo della cultura in tutto il mondo.

Sì sì TUTTO IL MONDO avete letto bene.

Nella grande famiglia WE si mescolano talenti che spaziano oltre confini geografici e culturali andando ben oltre la sola e “prevedibile” scrittura. E questo fa, nelle storie narrate, la differenza.

Leggere una autrice ed un autore WE vuol dire immergersi dentro Mondi incantati nei quali però il valore della condivisione è al centro.

Proprio come noi Unitanti…

Non sai chi siamo?

Te lo racconto subito. Noi veniamo da una altro Mondo. Il suo nome è U.N.O ovvero Unione Naturale Ordinaria.

Nel nostro mondo si coltivano i punti di incontro ed attraverso essi si costruisce bellezza.

Tutto il TEMPO si dedica a trovare punti di connessioni e creare così corridoi di flussi possibili. In questo modo si azzera quasi totalmente il conflitto che noi, riteniamo inutile, ma questo ve lo racconto un’altra volta.

Se guardate bene, siamo tutti diversi, ed è proprio questo il bello della nostra storia.

E voi, in quale dei miei amici Unitanti vi identificate?

Intanto saluto alcune delle meraviglie che ho incontrato:

La dolce e determinata Simona Adivincula

L’intraprendente ed intrigante Caterina Madda

Il misterioso Luca O’Connor

La gentile e costruttiva Marina Maghetti

Il giusto Giuseppe Piccione

Il curioso e coraggioso Cristiano Casalini

Il saggio e Jorge Gomez

La delicata Elisabetta Rumi

Il silenzioso ma attento Alessandro Maxia

e per ultimo ma non per importanza l’editore: Nicola Bergamaschi

inutile dirvi di cercare i loro libri.

Ma restate incollate ed incollati ai miei tratti… ve ne parlerò ancora e non solo di loro.

Tra una valigia e l’altra de Il viaggio di Penelope

co-edizione Associazione TraParentesi e EdizioniWE

Racconto dei primi tre mesi di uscita del libro :Il 14 febbraio la nuova edizione ha visto la luce!

Cosa è cambiato dalla sua prima uscita?

Tanto… un interno “terzo libro”, sette inediti capitoli, che, già scritti nel 2005 (anno della prima uscita) è finalmente arrivato a lettrici e lettori dopo 18 anni proprio come Ulisse, oltre che una rivisitazione grafica ed una nuova copertina. E le copertine di questo libro, per chi non lo sapesse, sono vere opere d’arte. Pezzi unici dipinti per l’occasione da veri talenti, perché i talenti come molte altre sfaccettature dell’essere umano, sono cari alla sua autrice.

Penelope però non sembra sorpresa, anzi, lei amica del TEMPO (uno dei protagonisti del libro) mostra la sua certezza perché tutto accade quando è il tempo.

In soli pochi mesi la sua autrice Maria Letizia Borgia ha già esplorato rive nuove portando con sé un tema che le sta molto a cuore:LE RELAZIONI PERICOLOSE e come riconoscere i segnali di pericolo.

Esperta di paradigmi del comportamento e dinamiche relazionali nonché creatrice del sistema e metodo MLBsystem® ALGORITMO ANTICRISI, è autrice anche di Già non mi piacevate prima   (di cui i diritti sono interamente devoluti ad Associazione TraParentesi a sostegno di altri progetti, così come in parte anche de Il viaggio di Penelope) e di Mata (fumetto) la matita parlante  IOOOOOOO.
Con me ha tenuto una rubrica settimanale per tre anni su cinquecolonne.it ed una trasmissione radio su radiostudio91live) (cinquecolonne.it).

Se vuoi saperne di più su tutto quello che ha fatto nella sua lunga carriera e i ruoli che ha rivestito e riveste, va al blog . Per ora ti basti sapere che, Maria Letizia Borgia ci tiene a parlare con le persone che incontra dell’importanza di una sana EDUCAZIONE RELAZIONALE e per farlo si fa aiutare da Penelope, la nota Penelope e chi meglio di lei può farlo che è sopravvissuta all’assedio? 

Ogni incontro però è unico. Se ci si aspetta di vedere una classica presentazione di un libro, meglio non andare a questi eventi. 

Perché Maria Letizia Borgia è studiosa del comportamento e dell’animo umani, ed è questo a renderla così empatica da farle realizzare ogni volta un incontro unico perché uniche sono le persone che incontra.

Ogni volta, dunque, ci si arricchisce di sfumature diverse ed il viaggio si colora di altri contenuti tanto da poterne fare altri libri.

Le tappe già toccate di questo viaggio in compagnia di Penelope e della sua autrice sono già state:

Lonate Ceppino (VA) 16 febbraio ’24. Patrocinato dal Comune, con l’intervento in qualità di relatrice della Sindaca Clara Della Pozza  a cui vanno ringraziamenti speciali per l’accoglienza e per la disponibilità.(articolo Varese news). L’evento ha affrontato il tema della violenza a 360°. Oltre 40 persone si sono confrontate in un dialogo interattivo con i relatori e la serata si è dispiegata morbida come un unguento che può risanare ferite. 

Intervista su TV Lombardia con Nicola Bergamaschi

Avellino,  2 e 3 aprile ’24, salotto letterario che non ha risparmiato sorprese. Ospiti in una vigna magica, Azienda agricola Cantina del Barone, un salotto letterario si è trasformato in una passeggiata in vigna e sono accadute quelle cose che solo chi conosce Penelope può comprendere e, solo leggendo il libro può rendersi conto di quanto per lei sia invece tutto normale.

La magia ha voluto che il tutto si trasformasse in un momento di conoscenza della storia, delle tradizioni, dei sacrifici e dei sogni di chi questa vigna l’ha curata e la cura con un amore difficile da raccontare a parole e che si può respirare invece stando lì alcuni giorni e vivendoci dentro (cosa che Penelope consiglia vivamente a tutti coloro che vogliono riscoprire la forza dei sogni).

Si potrebbe parlare dei meravigliosi pavoni che vengono allevati e che danno il nome ad uno dei vini prodotti, si potrebbe parlare delle meravigliose camelie che creano una cornice a questa storia, si potrebbe parlare dei dettagli della coltivazione (totalmente naturale) che rendono questi vini sublimi e si potrebbe parlare della “particella 928” che già il significato dei numeri dice tutto (e dovrete chiedere a Penelope per saperlo o andare a scoprirlo sul posto visto che gliene ha fatto dono).

Un triangolo di terra benedetto dal sole che rende il vino prodotto vero nettare degli Dei tanti cari a Penelope, andateci e poi raccontateci vi attendiamo. Oppure …andremo insieme visto che prossimamente Penelope e la sua autrice torneranno per realizzare un evento “non solo libri”, ma per scoprire i dettagli dovrete seguire la pagina FB

FLAL Show Internacional 2024 Partecipazione sia in qualità di autrice che di operatrice del settore editoriale/letterario, inquanto direttrice esecutiva dell’Associazione TraParentesi (che tra le altre attività, promuove la scrittura e l’editoria come forma di espressione e di crescita) insieme alla scrittrice Simona Adivincula, l’editore Nicola Bergamaschi (edizioni WE) e la responsabile organizzativa dell’Associazione TraParentesi Federica Bortolaso.

Gorlago (BG) il 19 aprile ’24. Con il patrocinio del Comune, il tema delle RELAZIONI PERICOLOSE è stato l’argomento della serata in cui il libro si è animato grazie alla collaborazione degli operatori dell’Associazione TraParentesi, Federica Bortolaso nelle vesti di Alice, ed Umberto Carminati nelle vesti del Tempo.

I personaggi del libro hanno coinvolto tutti i presenti in un dialogo consapevole sul tema e su come si possono cogliere i segnali di pericolo prima che sia troppo tardi. Nessuno si è sottratto alla partecipazione ed un grazie speciale va alla Sindaca Maria Elena Grena e alla Assessora Cristina Vismara che hanno apportato significativi spunti di riflessione. Ma la particolarità di questo evento è stata anche la forma ibrida di realizzazione. Contemporaneamente si è svolta sia la serata in presenza che in diretta FB, grazie alla regia di Mirko Scalzo (anche Presidente dell’Associazione TraParentesi). Si è dato così modo di partecipare a questo importante tema anche alle persone lontane che hanno già comperato il libro e che sono molto interessate a questi argomenti. 

I prossimi incontri?

… è una estate fitta … chissà dove potrete incontrare Penelope e la sua autrice… rimanete in connessione… mare, vigne, biblioteche… alla scoperta di cultura e relazioni costruttive.

Tutte le iniziative:

  • CON UN FIORE. L’iniziativa che trasforma i sassi in fiori ideata da Associazione TraParentesi per generare bellezza. Chi compera il libro (e sostiene così anche l’associazione) ha in dote un kit per disegnare fiori, i fiori di Penelope quelli che si trovano all’interno del libro e spargere per il mondo messaggi di bellezza e speranza. Ogni sasso sarà dotato di un adesivo con QR code che potrà far risalire, tramite l’associazione a chi lo ha dipinto così da generare relazioni sane e costruttive (link della pagina che spiega l’iniziativa
  • PACCHETTO BELLEZZA. Temi cari a Penelope ed alla sua autrice sono tutti quelli relativi al comportamento e su questo è stato creato il Pacchetto bellezza, in collaborazione con Centri Estetici, per dedicarsi alla Bellezza Comportamentale. Usare dunque i trattamenti come momento di riconnessione a se stessi e ritrovare l’armonia dei gesti.
  • Sostegno all’associazione. Va detto che tutto ciò che ruota intorno a Il viaggio di Penelope è finalizzato a far incontrare persone in modo sano, scopo associativo, e ciò che si raccoglie in termini di denaro va a sostegno di tutti i progetti associativi.

Per sapere di più dell’autrice https://www.instagram.com/m_letizia_/

Per le scoperte e il cv dell’autrice https://riuscireadessere.blog

Il libro si può trovare in vendita presso:

Blog su WordPress.com.

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